Ricordate Gil? Adesso sorprende in Portogallo

By
Pubblicato: 17:40 - 6 dicembre, 2017


Antonio Torrisi

EDITORE

Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

Porto, Sporting Lisbona, Benfica, Braga… e Maritimo squadra di Madeira (patria di Cristiano Ronaldo), al quinto posto. “E allora?”, direte voi: ricordate Gil Drausio? Bene: dopo essere andato via da Catania gioca e sorprende nella massima serie portoghese, la Liga NOS, proprio con la maglia rossoverde.

Che poi, a dire il vero, è stato uno dei più positivi della scorsa, seppur difficile, stagione in maglia rossazzurra: tant’è che aveva spiazzato tutti quando alla fine del mese di maggio prese le valigie e scappò, letteralmente, dalla città etnea perché “minacciato da alcuni tifosi”, come scritto sui suoi profili social. Adesso è tutt’altra storia: sei presenze e un gol, proprio dell’ultima giornata, e titolo non solo di migliore in campo, ma anche di migliore della settimana nella speciale “Top 11”, insieme a giocatori del Porto e dello Sporting. Ma è un periodo davvero speciale per il difensore brasiliano: la rete, arrivata proprio sabato contro il Moreirense, insieme ai tanti applausi rappresentano una garanzia per un posto da titolare e, chissà, un trampolino di “rilancio” per una carriera anche in ottica internazionale, visto che in Portogallo ne parlano un gran bene e sta convincendo tutti a suon di buone prestazioni. Altra conferma, semmai ce ne fosse bisogno, dell’occhio da “scopri talenti” dei dirigenti del Catania, Pietro Lo Monaco e Christian Argurio, che lo scorso anno lo avevano portato nella città etnea.