Editoriale: il tonfo di Capodanno

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Pubblicato: 16:51 - 30 dicembre, 2017


Stefano Auteri

Stefano Auteri

RESPONSABILE

Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
In radio mostra una conduzione elegante e professionale.
Stefano Auteri

Spumante di traverso e indigestione di panettone. I tifosi rossazzurri non potranno brindare con il cuore sereno al nuovo anno perchè il 2017 si chiude nel peggiore dei modi, con la quinta sconfitta stagionale e una prestazione volitiva sì, ma non all’altezza di una squadra come il Catania. Per carità, la Casertana ha fatto la sua onestà partita, sporca, piena di contrasti, di falli per spezzare il ritmo, di giocate al limite e di grinta, ma ciò non toglie che soprattutto i due gol subiti sono frutto di un’atteggiamento difensivo molle e rivedibile. Se a tutto ciò aggiungiamo che adesso bisognerà attendere oltre venti giorni per tornare in campo, lo sconforto aumenta.

Sconforto che però non deve offuscare la vista. L’occasione persa è enorme, è vero, perchè Trapani e Lecce avevano rallentato, però in effetti il Catania è ancora lì, ad un passo dai salentini. Semmai la sconfitta con la Casertana offre lo spunto per riflettere su cosa ancora non funzioi perfettamente. Nelle venti gare giocate i rossazzurri hanno conquistato 21 punti in trasferta e 20 in casa. Sì sì avete letto bene, il Catania ha conquistato più punti in trasferta che al Massimino, e verrebbe da chiedersi come sia possibile… forse la pressione, spesso cattiva consigliera e causa di nervosismo esagerato, forse la fretta, ma di certo anche gli etnei devono capire come gestire questo fattore che in più di una circostanza non ha consentito ai rossazzurri di centrare l’aggancio al primo posto.

Sei punti persi nel doppio confronto con la Casertana sono davvero troppi. Quella campana è una formazione rispettabile, ma non è certamente una diretta rivale per la vittoria finale e gli errori difensivi rappresentano forse un eccesso di sicurezza pagato caro. Il 3-5-2 di partenza non ha convinto, così come non ha convinto Semenzato, bocciato in tutte le posizioni in cui è stato schierato, quinto di centrocampo, mezzala e esterno basso. Lucarelli ci ha provato con il cambio di modulo e il passaggio al 4-3-1-2, ma nè questo atteggiamento tattico nè il 4-4-2 della ripresa hanno garantito la svolta sperata.

Adesso non resta che pensare al mercato con le mosse del Direttore Lo Monaco. Forse non serve tanto, ma qualcosa sarà necessario. Una punta in alternativa a Ripa e Curiale, un centrocampista e forse un difensore. Tre tasselli, magari giovani, per reparto attendendo di conoscere il miglioramento delle condizioni di Blondett. Poi toccherà al Via del Mare, al Lecce battuto fino ad oggi solamente dal Catania. La strada è ancora lunga, ma non bisogna lasciare nulla al caso, così come non ci si può solo soffermare sulle decisioni arbitrali, peraltro spesso rivedibili, come quelle contro la Casertana con una gestione dei cartellini scellerata. Tranquillità e serenità dunque, brindare per salutare il nuovo anno, magari tenendo nella tasca una pillola di malox, in caso dovesse venire in mente Padovan…