Pensare al Lecce o al Trapani? No pensare al Catania…

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Pubblicato: 09:45 - 26 febbraio, 2018


Stefano Auteri

Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
In radio mostra una conduzione elegante e professionale.
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La settimana di riflessione e lavoro generata dalla sconfitta di Monopoli si è conclusa, e adesso con razionalità si ritorna a pensare al campo e alla sfida contro il Siracusa. Nel frattempo, però, è andata in scena la ventisettesima giornata e i risultati provenienti da Lecce e Reggio Calabria non sono di certo passati inosservati. I salentini sono incappati nella prima sconfitta della gestione Liverani, in casa, contro la Juve Stabia in quello che poteva essere un reale match point. Il Trapani invece si è imposto in terra calabrese e adesso guarda da vicino verso il secondo posto.

Quindi a cosa si deve pensare adesso? Pensare al primo posto distante sette punti (con il Lecce che ancora deve riposare) o guardarsi le spalle dalla rincorsa del Trapani arrivato a meno due? Probabilmente in entrambi i casi si commetterebbe un errore. Già nelle scorse settimane concentrarsi eccessivamente sul primo posto ha causato un contraccolpo psicologico, un eccesso di pressione sfociato nelle prestazioni deludenti soprattutto in casa e in una paura esagerata.

Dopo quello che è successo, l’insegnamento più importante è che il Catania deve pensare solo a se stesso. Deve pensare al Siracusa, prossimo avversario, e soprattutto deve pensare a fare il massimo delle proprie potenzialità, poi solo alla fine si potrà guardare ciò che è stato raccolto. Inutile fare voli pindarici o creare allarmismi, pensare positivo perchè il campionato è vivo (direbbe un Jovanotti rossazzurro) ma soprattutto per non farsi ulteriormente del male. Le altre frenano, le altre vincono? Poco importa, per i rossazzurri l’importante è uscire dal campo consapevoli di aver dato tutto e senza rimpianti.