Lucarelli: “Ho visto un gruppo “cazzuto”. I ragazzi devono avere il piacere di sbagliare”

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Pubblicato: 14:38 - 16 marzo, 2018


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

Intervenuto in conferenza stampa a Torre del Grifo, l’allenatore del Catania, Cristiano Lucarelli, ha presentato così la sfida contro la Reggina.

PUNTO DI SVOLTA – “Ho avuto delle belle sensazioni durante la partita di domenica, e più in generale anche in quella con il Siracusa: ho sempre pensato che abbiamo grandi potenzialità, ma che abbiamo fatto fatica a calarci nella mentalità della categoria e del girone. La nostra solidità l’avevamo trovata nel girone d’andata con il 3-5-2, e nel 4-3-3 non avevo visto tutto questo, vedevo la squadra rischiare un po’ troppo. Nelle ultime due partite ho visto una squadra forte che ha sposato il girone e la categoria, a differenza di prima, quando non eravamo tanto “cazzuti”. Con questo nuovo 4-3-3 ho visto una formazione assatanata, soprattutto nella difesa della nostra porta: tant’è che abbiamo concesso un solo tiro e solo con il Siracusa, tra l’altro deviato. Per questo dal punto di vista mentale ho visto che siamo sulla strada giusta per vincere questo girone. Forse un giorno ringrazieremo la sberla di Monopoli: un mio vecchio allenatore diceva che a volte ci sono sconfitte più salutari delle vittorie. Questa settimana, la prossima che verrà, sarà un punto di svolta per le tre squadre che si giocheranno la promozione. Massimo rispetto per la Reggina, ma dobbiamo vincere, senza se e senza ma.”

SUL GIOCO – “Ho fatto il calciatore e vi dico che non sono mai stati gli allenatori a farci giocare bene: è sempre stata la qualità dei giocatori che ha deciso le partite. Non ho mai visto gli schemi far diventare bravi i giocatori, ma i giocatori a far riuscire gli schemi. Per questo bisogna essere un po’ più liberi mentalmente, feroci quando non ha la palla e presuntuosi quando l’abbiamo. Ciò che vogliamo da questa squadra è sempre un dominio della partita: poi ci sono gli avversari. Ma non credo che un allenatore possa far giocar bene la squadra: tutto passa dai giocatori e dalla loro personalità, perché quando troviamo avversari che ci chiudono dobbiamo tentare la soluzione con tranquillità, senza aver paura di sbagliare. I miei ragazzi devono avere il piacere di sbagliare e riprovarci. Perché solo un giocatore sa quanto carica dia una giocata riuscita dopo averci provato.”

SUI SINGOLI – “Brodic è un ragazzo che ha delle qualità importanti, può ricoprire tutti e tre i ruoli d’attacco: quando avranno recuperato tutti saremo in nove lì davanti, ma bisogna essere bravi a capire chi sta meglio. Non è sempre semplice, anzi: è quasi impossibile prevedere situazioni positive o negative prima della gara, ma abbiamo uno staff importante per la categoria e dobbiamo cercare di diventare infallibili anche da questo punto di vista. Il vice-Lodi? Biagianti ci sta dando garanzie importanti: Bucolo se non in questa gara, a Bisceglie sarà in campo. Barisic? Gli piace attaccare gli spazi, ha delle qualità diverse rispetto agli altri attaccanti, come avvenuto contro il Cosenza, però ha una struttura fisica che può farlo diventare, un domani, una prima punta di un certo tipo. Mi auguro per lui che questa sia la stagione dell’esplosione.”