Tra penalizzazioni, calendario e lotta in vetta: cosa cambia per il Catania?

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Pubblicato: 11:02 - 19 aprile, 2018


Adesso però si esagera: senza scadere nel complottismo, né in giudizi affrettati, la nuova ondata di penalizzazioni che ha colpito la Serie C fa male alla categoria stessa, influendo sul percorso e sugli obiettivi dei club impegnati nelle ultime tre giornate di campionato.

Facciamo ordine e riepiloghiamo insieme quanto accaduto dall’inizio della stagione al pomeriggio di ieri: prima il caos Vibonese, iscritta, non iscritta, poi di nuovo iscritta ed infine esclusa dal Gruppo C dell’ex Lega Pro. Quindi l’ipotesi di un campionato con gironi a diciotto squadre, salvo poi preferirne uno con diciannove club per raggruppamento, tutti a pari punti tranne il Matera, che parte con il “meno uno”. Nei mesi, inutile dirlo, altre penalizzazioni e storie controverse: basti vedere le situazioni di Akragas e Sicula Leonzio, quest’ultima esempio di “miracolo sportivo” in una categoria difficile grazie al lavoro del presidente Leonardi che, a differenza di quanto accaduto alla formazione agrigentina, è riuscito a riportare la sua squadra all’Angelino Nobile. Nella giornata di ieri, tornando alle penalità, si è raggiunto il punto più alto (o più basso?) della stagione: sei punti al Matera, quattro all’Akragas e uno al Siracusa, che se aggiunti a quelli già sanzionati nel corso del campionato fanno rispettivamente nove per le prime due e cinque per gli aretusei. E tre, per chiudere, per l’Andria.

Cambia qualcosa in classifica? Per gli equilibri del calendario tanto: mentre il Lecce dovrà affrontare due squadre, Paganese e Monopoli, che al fischio iniziale avranno probabilmente consolidato la loro posizione, il Catania dopo il Trapani dovrà giocare con il Matera, che a questo punto venderà cara la pelle (lo avrebbe fatto comunque, sia chiaro) per riacciuffare la zona Playoff. Ennesimo colpo di scena di una Serie C che non smette di sorprendere, ma non sempre in positivo.