Tsunami sulla Serie C: Costacurta annuncia le “squadre B” dalla prossima stagione

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Pubblicato: 17:44 - 9 maggio, 2018


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

Allarme: tuonami in arrivo. Nella speranza che il prossimo 16 giugno il Catania possa salutare la Serie C tratteremo questo pezzo come un “pourparler”, un articolo d’attualità su ciò che sta avvenendo nell’universo calcistico attualmente non molto distante da quello rossazzurro. Così, come se non bastassero società in fallimento e penalizzazioni come se piovesse, dalla prossima stagione nella terza categoria italiana ci saranno anche le “squadre B”.

Per intenderci, le “sorelline” delle Big nazionali che negli altri campionati, specialmente in Spagna e Germania, servono a club come Real Madrid, Barcellona, Villarreal e Werder Brema di far crescere i giovani. Non che si tratti di una nuova proposta, anzi: già da qualche mese si parla della possibilità di inserirle in Lega Pro, ma “non prima della stagione 2019/20”, come ha affermato il presidente Gabriele Gravina. Oggi, invece, colpo di scena: l’ennesimo nella storia di una categoria problematica. Il subcommissario della FIGC, Billy Costacurta, ha annunciato l’arrivo delle squadre B già dal prossimo campionato: “Dal prossimo anno i club di Serie A potranno avere le seconde squadre e le potranno iscrivere ai campionati di Lega Pro, occupando i posti delle società che non si iscriveranno. Quest’anno non ci saranno ripescaggi e i buchi saranno occupati proprio dai club che aderiranno al bando”.

Un metodo questo, secondo Costacurta, per far crescere i giovani italiani: “Le squadre B dovranno essere composte di ragazzi Under 21, con la possibilità di introdurre fino a due fuori quota Under 23”. Venendo al lato concreto della questione: ci saranno problemi per le squadre che lottano per la promozione in Serie B? Assolutamente sì, perché le squadre B potranno essere promosse in una categoria superiore senza però giocare nello stesso campionato della prima squadra, così come avviene regolarmente in Liga e in Bundesliga. Insomma, l’ennesimo tsunami è pronto ad abbattersi sulla Serie C: un motivo in più per spingere il Catania ad uscirne al più presto.