La DomusBet Catania Beach Soccer si presenta: “Finali Scudetto a Catania saranno determinanti”

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Pubblicato: 18:12 - 16 maggio, 2018


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

Cuore, grinta e “samba”: concetti chiave della nuova stagione della DomusBet Catania Beach Soccer, tra Euro Winners Cup e il sogno Scudetto le cui finali verranno disputate proprio nel capoluogo etneo. Tutto con la solita determinazione del patron, Francesco Di Paola, del presidente, Giuseppe Bosco, del direttore generale, Vincenzo Lo Monaco e del direttore organizzativo, Giuseppe Bellantoni, che, insieme agli sponsor, nella giornata odierna a Torre del Grifo hanno presentato il percorso che inizierà il prossimo 25 maggio in Portogallo, e non solo.

“Stiamo continuando il progetto iniziato diversi anni fa e che ci permetterà di far diventare Catania una polisportiva, con il Catania Calcio come casa madre che non offusca gli altri sport, ma anzi aiuta a migliorarsi. Il Beach vive di un entusiasmo e di una gioia che forse mancano in altre attività sportive, e ad agosto vivremo le finali scudetto proprio a Catania e spero che la gente risponda in maniera concreta, anche perché come dice mio padre: “chi viene a Catania gioca contro un’intera città”. La prossima stagione sarà il prosieguo di quanto fatto lo scorso anno e per questo la base della squadra è rimasta la stessa. Non ripartiamo, insomma, ma proseguiamo il cammino”, ha affermato il dg Vincenzo Lo Monaco.

“Ssiamo qui di nuovo per cercare di portare la squadra a vincere il tricolore. L’anno scorso ci è sfuggito per tredici secondi, ma quest’anno abbiamo posto le basi per cercare di fare ancora meglio. Stiamo lavorando per creare un circuito importante, che non si limita al Beach Soccer, ma anche agli altri sport compreso il calcio a cinque. Le altre siciliane hanno preso Baiocco e Mascara? Sono stati senza dubbio grandi calciatori a undici, ma il Beach è un’altra storia. Sicuramente è stata fatta un’ottima operazione di marketing, ma poi il rischio è che rimanga tale e basta, anche perché giocare a Beach in età avanzata non è facile. Faccio comunque i miei complimenti alle altre squadre siciliane che nel loro piccolo hanno fatto cose importanti. Noi siamo il Catania ed è normale che contro di noi le motivazioni aumentino, ma questo è il bello: amiamo le sfide. Il campo poi dirà qual è la squadra più forte”, ha spiegato il patron Di Paola.

“Sono felice perché anche grazie alla stampa c’è sempre più attenzione intorno a questa squadra. I risultati non sono mai frutto del caso, ma derivano dalla programmazione e da ciò che viene fatto nelle stagioni precedenti. La città di Catania è al centro del mondo per quanto riguarda il Beach Soccer. Siamo stati in Iran e siamo stati accolti benissimo, abbiamo intrecciato rapporti tecnici ma anche economici: non a caso abbiamo ingaggiato il miglior portiere della scorsa stagione (Leyman Hosseini ndr.). Adesso siamo pronti per l’Euro Winners Cup, competizione che abbiamo cullato per tre anni qui a Catania e che oggi conta oltre settanta squadre impegnate. Sapete che significa? Che porta migliaia di persone nel capoluogo che la ospita: non sempre si sottolinea con la giusta enfasi il “turismo sportivo” che questi grandi eventi garantiscono. Sotto il profilo sportivo siamo cresciuti, abbiamo acquistato altri campioni e anche lo staff è stato integrato da ulteriori professionalità di altissimo livello. Lo scorso anno? Oltre alla sfortuna in finale Scudetto è mancato solamente il credere fino all’ultimo nella propria forza. Mi è rimasto impresso in mente un articolo scritto da qualcuno a San Benedetto all’indomani della vittoria della Sambenedettese: “Loro parlavano di tecnica, noi rispondevamo samba”. Ecco, quest’anno stiamo dando degli strumenti necessari per battere anche la “samba”. Perché vado avanti? Perchè mi stimola l’amore per la mia città, amo i suoi colori, le sue caratteristiche, ed ogni giorno che passa è sempre di più”, ha concluso il presidente Bosco.