“Alla scoperta di…” – Dall’incubo alla redenzione? L’Akragas vuole tranquillità

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Pubblicato: 18:00 - 20 agosto, 2017


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Dall’incubo estromissione al prossimo campionato al salvataggio in extremis: l’Akragas si prepara alla nuova stagione con un solo imperativo, “trovare la giusta tranquillità”. E allora scopriamo insieme il club dei Giganti con la nostra rubrica “Alla scoperta di…”, focus sulle avversarie del Catania nel Girone del Sud di Serie C.

Dicevamo, dalle difficoltà societarie, con lo spettro targato “mancata iscrizione”, all’esodo dei propri giocatori: l’Akragas, ad essere onesti, non se la passa benissimo, né dal punto di vista ambientale, né da quello tecnico. Il club di Lello Di Napoli, infatti, ha visto partire quasi tutti i protagonisti della salvezza dello scorso campionato, dal capitano Thiago Cazè a Pasquale Pane, ex portiere titolare adesso al Siena. Oltretutto, ad Agrigento diverse sono le incognite relative alle condizioni dell’Esseneto, ancora in fase di collaudo: insomma, non proprio una situazione idilliaca. Passiamo, però, al calcio giocato, che è meglio.

Si continua con Di Napoli che, lo scorso anno, tra mille peripezie è riuscito comunque a dare un’impronta decisa alla sua squadra (anche a spese del Catania nel mese di febbraio): il suo 3-5-2 “marchio di fabbrica” sarà ancora messo in campo in futuro, questa volta con Alessandro Vono, estremo difensore arrivato dal Livorno, Francesco Mileto in retroguardia e l’ex Melfi Vicente in mediana. E la certezza: Francesco Salvemini, in attacco, in prestito dalla Ternana per un’altra stagione. Il resto saranno i giovani a darlo, con intraprendenza e voglia di dimostrare: e, chissà, anche di stupire, con una missione ben chiara, quella di una formazione data per spacciata e che, invece, vuole continuare ad inseguire i propri sogni.