Andrea “Di Grulk” e quella voglia di diventare “incredibile” per il Catania

By
Pubblicato: 12:20 - 22 agosto, 2017


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

EDITORE

Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Raggi Gamma “Marca Liotru” e “Mr Hyde” rossazzurri. “Io ho un esercito”, avrà esclamato l’ex Pino Rigoli: “Noi abbiamo un Hulk”, avrà risposto mister Cristiano Lucarelli. Anzi, un “Di Grulk”: sangue catanese geneticamente modificato dall’esposizione ai “raggi vulcanici” dell’Etna e concentrato di “scugnizzo” che sa giocare tra fantasia e realtà. Di Grazia è pronto a sorprendere e diventare “Incredibile” per il suo Catania. E, chissà, anche verde, se necessario.

D’altra parte, al 63′ della gara con la Sicula Leonzio mancava solo si strappasse la maglia, poi nessuno avrebbe trovato grosse differenze con il gigante dei fumetti Marvel. In ritiro ci hanno anche scherzato su: lui, Di Grulk, Spider Maza (Mazzarani) e Batbucolo (Bucolo), e pazienza se quest’ultimo non faccia parte della stessa casa editrice e che vigili su Gotham. Ciò che importa è il gruppo: gli Avengers del Catania alla ricerca dell’amalgama (che tradotto, per chi non lo sapesse, riporta a diverse edizioni in cui i supereroi erano insieme, senza distinzioni di genere o partito). Come dire: Bruce Banner, spostati, i Vendicatori non hanno più bisogno di te. “Vendicatori”, sì: come i rossazzurri alla ricerca del riscatto, con un Di Grulk in più, quello che nella scorsa stagione aveva regalato sorrisi e applausi, ma che nel girone di ritorno non era più riuscito a convincere. Adesso può farlo: sfogliamo le pagine, torniamo alla sfida del Massimino. Entra da Andrea, corre sul primo pallone e si trasforma: i tratti somatici diventano più marcati, il taglio di capelli ricorda quello del gigante. Quasi quasi diventa verde, intanto il campo trema, e gli avversari pure: cambia la partita, è un’esplosione di forza e volontà celate nel fondo del suo “Io”, nascosto e tenuto a bada. Che, poi, è la stessa filosofia di Hulk.

Un uomo, o meglio, uno scienziato (Bruce Banner) che lascia spazio al suo alter ego più intimo, tra furia cieca e voglia di “spaccare tutto”, frase tipica: Di Grulk “smash”, “spacca”, e il Catania sorride, insieme ad Iron Lucarelli, guida del gruppo, fondamentale. Più avanti negli anni, nei fumetti, Hulk è diventato un personaggio quasi del tutto cosciente, capace di limitarsi e sfruttare al massimo le sue potenzialità in battaglia: è il compito di Andrea quest’anno, che può essere quello della “consacrazione”. Deve liberare la sua forza in campo, sfoderarla con l’intelligenza calcistica già dimostrata più volte: ma soprattutto con il cuore, puro, di quel ragazzo che vuole diventare “Incredibile” per la squadra della sua città.