Lucarelli non vuole dualismi: “Contro la Casertana un Catania con un unico volto”

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Pubblicato: 20:07 - 1 settembre, 2017


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Dopo la prima in casa contro il Racing Fondi, per il Catania di mister Cristiano Lucarelli arriva la prima vera trasferta stagionale (escludendo quella in Coppa Italia giocata al Massimino con l’Akragas): l’allenatore rossazzurro, come per gli scorsi impegni, ha parlato al sito ufficiale degli etnei rilasciando le seguenti dichiarazioni in vista della gara con la Casertana:

“Arriva un test probante, all’esordio in trasferta. Fin dal 14 luglio, cioè dall’inizio del ritiro pre-campionato, abbiamo svolto un lavoro psicologico di martellamento finalizzato a far sì che il Catania abbia un unico volto, in casa e fuori, e non due volti, sul piano dell’atteggiamento e dell’espressione di gioco. Noi dobbiamo avere una sola identità, è imprescindibile per essere sempre competitivi. Si tratta, in questo senso, di un test molto attendibile per ottenere risposte significative sul piano della personalità e della necessaria crescita. Questo match è un autentico banco di prova, le indicazioni saranno importanti sotto tutti i punti di vista. Affronteremo una squadra che nell’ultimo giorno di mercato si è rafforzata notevolmente, andando a migliorare un organico che aveva centrato agevolmente i playoff nella scorsa stagione. La nostra condizione generale? Come ho già detto, alla luce delle nostre caratteristiche per le prime 5-6 partite occorrerà fare i conti con una maggior fatica. L’unico indisponibile è Lovric, per il resto c’è chi ha smaltito gli acciacchi e chi non è al meglio ma siamo partiti tutti: è importante per il gruppo e per la massima coesione”.