Il Duello: Russotto contro Lepore, sfida “sulle ali” della fantasia

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Pubblicato: 10:55 - 8 settembre, 2017


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Tre centimetri di differenza: poi tanta corsa e la voglia, la stessa, di trascinare i compagni alla vittoria. Il primo è uno leader del Catania, carattere forte e fame di successi, ma senza fascia: l’altro, invece, è un capitano vero, ce l’ha scritto al braccio, e vuole regalare al Lecce la promozione in Serie B. Partiamo con una nuova “rubrica”, la chiamiamo “il duello”: settimanalmente andremo a confrontare due dei possibili protagonisti delle gare dei rossazzurri. Oggi è il turno di Andrea Russotto e Franco Lepore, giocatori simili, per certi versi, ma entrambi “con licenza di uccidere”. Calcisticamente parlando, s’intende.

E’ una vera e propria sfida “sulle ali” della fantasia: anche se, andando ad analizzare, i due vengono da due momenti differenti. Russotto è titolare inamovibile della rosa di mister Cristiano Lucarelli: in tutte e due le partite d’esordio è stato il migliore dei suoi, nonostante i risultati poco positivi. Ha corso e ha creato tanto, è una mina vagante per qualsiasi difensore avversario, e d’altra parte l’ad del Catania, Pietro Lo Monaco, è stato molto chiaro in conferenza stampa: “Cosa mi ha convinto a non venderlo? Mi ha convinto il fatto che abbia voluto il Catania, con una volontà forte di restare qua. E quest’inizio di campionato ha confermato tutto.”. Manca quel pizzico di cinismo in più, e anche un po’ di feeling con i nuovi compagni: sul il resto, nulla da dire. Sembra essere tornato quello di un tempo.

Non è partito nel migliore dei modi, invece, il campionato di Lepore: soli 85′ in due gare, pochi per un “Top Player di categoria” come lui. Salentino e leccese di nascita, Rizzo, allenatore dei giallorossi, contro il Trapani gli ha preferito Di Piazza che, però, al Massimino non potrà essere presente per la squalifica rimediata proprio nell’ultimo turno. Sarà la sua occasione, Lepore lo sa e si prepara: è un duello sulle fasce, sulle “ali” dei rispettivi sistemi di gioco. Vincerà chi avrà più fantasia e coraggio: di certo, entrambi vorranno far bene. La voglia di riscatto, dopo una carriera che poteva regalare ben altro, è la molla che spinge i due verso la vittoria: il resto lo dirà il campo.