Editoriale: Rigoli perfetto, Catania inerme col fantasma Melfi…

By
Pubblicato: 22:44 - 21 ottobre, 2017


Stefano Auteri

Stefano Auteri

RESPONSABILE

Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
In radio mostra una conduzione elegante e professionale.
Stefano Auteri

“Non commettere lo stesso errore dello scorso anno con il Melfi”. Era questo il diktat tra i rossazzurri dopo la vittoria contro il Siracusa, ed invece il ‘Melfi bis’ si è puntualmente materializzato. Un brutto Catania (soprattutto nella prima frazione) ed una Sicula Leonzio perfetta in ogni zona del campo. Questa la sintesi spicciola della seconda sconfitta stagionale dei rossazzurri che dopo la gara contro il Fondi, al Massimino, lasciano per strada altri punti pesanti in ottica classifica.

Imbattibilità finita e difesa messa in difficoltà sin dall’inizio dalla vivacità di un catanese doc come Pietro Arcidiacono. Difficile dire se siano stati più i meriti della Sicula Leonzio o i demeriti dei rossazzurri, ma il primo tempo ha consegnato una squadra in grande difficoltà, con Lodi braccato a uomo e Mazzarani poco presente nella manovra offensiva. Ritmi bassi, partita spezzettata e sorrisi per i bianconeri. Gara sottovalutata? Forse, ma sicuramente ottima lettura tattica da parte del tecnico avversario. La Sicula si è difesa con ordine, ma eccezion fatta per il gol di Bogdan, il Catania non ha praticamente mai tirato in porta.

Le scelte di Lucarelli – Stupore prima dell’inizio della gara quando alla lettura delle formazioni è caduto l’occhio sul reparto offensivo composto dall’inedita coppia Ripa-Curiale. Duetteranno bene? Metteranno in difficoltà la difesa bianconera? Solo risposte negative, ma come del resto sono arrivate risposte negative da parte di quasi tutti i protagonisti scesi in campo. Altre mosse? Russotto per alzare il baricentro e nella ripresa il passaggio al 4-2-4 nel ricordo del match di Coppa Italia. Anche in questo caso encefalogramma piatto, tranne nel finale con una reazione istintiva, ma tardiva.

Nel pomeriggio il Monopoli aveva pareggiato, il Lecce ha conquistato tre punti pesantissimi sul campo del Matera. Inutile sottolineare l’importanza che avrebbe avuto una vittoria del Catania. La tabella di Lucarelli diceva 24 vittorie, 9 pareggi e 3 sconfitte rossazzurri hanno già racimolato due risultati negativi, e adesso l’unica cosa a cui pensare è fare quadrato e ripartire. Prima o poi sarebbe arrivato un momento complicato, ed è importante superarlo da gruppo e con estrema maturità. Gli applausi a fine gara del Massimino dimostrano che questa sconfitta può essere archiviata immediatamente, ma contro la Reggina servirà quella grinta e determinazione vista solamente a tratti con la Sicula Leonzio. Di certo oggi, la persona più felice sarà indubbiamente mister Rigoli che, dopo le critiche dello scorso anno, si è tolto un enorme sassolino dalla scarpa con una prestazione in stile Catania-Matera…