In Coppa spazio a tutti: ipotesi 4-3-3 o 3-5-2 per il Catania

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Pubblicato: 21:10 - 21 novembre, 2017


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

La Coppa Italia come possibilità da sfruttare per far giocare tutti: la rosa del Catania, si sa, è talmente ampia e ben organizzata che parlare di “prima squadra” come di “turnover” sarebbe in qualsiasi caso esagerato. Diciamo, quindi, che contro il Cosenza avranno più spazio i meno utilizzati, che rispetto a quanto accaduto nelle scorse stagioni comunque hanno raccolto diverse presenze anche in campionato.

Tra giovani da inserire e certezze impiegate meno, ma decisive, in quel di Castellammare di Stabia: mister Cristiano Lucarelli definisce gli ultimi dettagli, con due ipotesi, tra 4-3-3 e 3-5-2. Che poi, come più volte detto, il modulo conta poco: l’atteggiamento risulterà decisivo. Così, in porta andrà certamente Miguel Angel Martinez, portiere della Coppa Italia, che ritroverà il campo dopo la gara del raggruppamento preliminare vinta contro l’Akragas per 0-6 al Massimino. Davanti a lui, qualora la strada presa dovesse essere quella della linea a quattro, davanti al portiere spagnolo potrebbero essere impiegati Djordjevic ed Esposito sulle fasce e la coppia di centrali composta da Lovric e Tedeschi. A centrocampo spazio a Mazzarani, Bucolo e Semenzato, in posizione di mezz’ala, e in avanti tridente con Rossetti e Zé Turbo esterni e Curiale prima punta.

Se dovesse essere 3-5-2, invece, davanti a Martinez linea a tre con Lovric, Tedeschi e Aya, mediana a cinque con Djordjevic, Mazzarani, Bucolo, Semenzato ed Esposito, e la coppia d’attacco che dovrebbe vedere Curiale e Rossetti giocare insieme dal primo minuto. Insomma, tante possibilità, ma come detto: con una squadra del genere non si può parlare di “prime” o “seconde linee”.