Ripa, batti un colpo

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Pubblicato: 16:49 - 23 novembre, 2017


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Più che un richiamo, è una presa di coscienza e responsabilità: anche perché le giornate passano, caro Francesco, la fiducia rimane quella di inizio stagione, precisiamolo, ma sarebbe anche giunto il momento di far vedere qualcosa. E’ un campionato difficile, lo sappiamo: Ripa, però, batti un colpo.

Troppo brutte le ultime due prestazioni per essere giudicabili, troppo bella quella giocata contro il Catanzaro, che quasi buttava giù il Massimino: non vogliamo pensare ad una sliding door, quanto al fatto che il vero Francesco Ripa sia tutto lì, in quell’accelerazione e quella sterzata che ha mandato gli avversari a bere un caffè al bar, roba da mal di testa cronico. Eppure, poi, c’è la realtà dei fatti: tre gol in stagione, due all’Akragas e uno, molto importante, alla Paganese. Ecco, torniamo con la mente a Pagani: sei entrato indemoniato, hai cambiato il volto del match. Ecco: quello è il Ripa che i tifosi, con ogni probabilità, si aspettano. E pazienza se non arriva la rete: se c’è la prestazione, quella “presa di responsabilità” (che non vuol dire “impegno”, perché quello è indiscutibile) di cui parlavamo prima, va bene ugualmente. Però è il momento di dare risposte: d’altra parte, Francesco, il campionato è ancora molto lungo e le possibilità di rialzare la testa non mancheranno di certo.

In questo senso, bisogna anche dire che non si passa da “fenomeni” a “brocchi” in un batter d’occhio, e viceversa: il valore di Ripa non si discute al pari, come detto, dell’impegno del professionista. Ma poi c’è il campo: non si parla delle occasioni difficili, quanto di quelle in cui il vero bomber butta giù la porta con cattiveria. Ed è per questo che più che ad un richiamo, l’invito a “battere un colpo” equivale ad una presa di coscienza e responsabilità. Lo dice anche Paulo Coelho, nel “Manuale del Guerriero della Luce”: “Un guerriero responsabile non è quello che si prende sulle spalle il peso del mondo. È colui che ha imparato ad affrontare le sfide del momento”. La barba da guerriero c’è: il resto lo dirà il futuro.