Russotto e Lodi infortunati: quali le soluzioni adesso?

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Pubblicato: 12:40 - 11 dicembre, 2017


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Stiramento e lussazione alla spalla: questa la pessima notizia della serata del Massimino per il Catania di Cristiano Lucarelli, ben oltre il pareggio maturato contro il Matera, se vogliamo. In un campionato difficile come la Serie C quello può anche starci, ma come sopperire alle assenze di due uomini chiave come Andrea Russotto e Ciccio Lodi?

Perché, riflettendoci bene, tatticamente parliamo di due elementi fondamentali per quel 4-3-3 che ha permesso ai rossazzurri di esprimere buon calcio nelle ultime settimane: con loro fermi ai box, oltretutto non si sa per quanto tempo, Lucarelli dovrà trovare soluzioni anche e soprattutto improntate sul cambiamento. Bel problema, vero? Sì, perché nonostante una rosa di alto livello a disposizione, l’attuale forma di alcuni giocatori non consente all’allenatore etneo di riproporre lo stesso modulo (o “atteggiamento”, come da lui definito) in maniera “pura” e senza “esperimenti”. Si torna alla difesa a tre, allora, oppure si virerà verso uno stile di gioco con un trequartista dietro le punte? Riflettiamo insieme: i giocatori capaci di sostituire Lodi, allo stato attuale e senza “alchimie”, sono Biagianti e Bucolo, che hanno comunque caratteristiche diverse dal regista campano. In avanti, invece, a ricoprire il ruolo naturale di Russotto potrebbe essere Mazzarani, senza contare i giovani (Rossetti, Zé Turbo e Manneh) che, però, non sembrano in condizione ottimali.

Così, già dalla gara di Rende si potrebbe vedere un Catania con la difesa a quattro con Marchese, Bogdan, Aya ed Esposito, un centrocampo con Caccetta, Biagianti e Semenzato davanti ai quali agisce Mazzarani, in funzione di trequartista dietro le due punte Di Grazia e Curiale. Oppure un 4-4-2 con la retroguardia già citata, e Mazzarani e Semenzato esterni e maggiormente avanzati rispetto alla coppia Caccetta-Biagianti. Oppure ancora un 4-2-3-1 con gli stessi interpreti, o con l’inserimento di Fornito. Ma non un 4-3-3 se non come visto a Trapani: e questo potrebbe essere un problema. Ma non facciamo gli allenatori, fortunatamente: mister Cristiano Lucarelli ha dalla sua una settimana e una buona rosa a disposizione per risolvere l’enigma.