Fran Brodic e il Catania, alla ricerca di un futuro da riconquistare

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Pubblicato: 21:56 - 1 febbraio, 2018


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

La “scuola Dinamo Zagabria” è una garanzia fin troppo autorevole per mettere in dubbio il talento o le qualità di un giocatore: se passi da lì un motivo ci sarà. E non basterebbero neanche le righe a nostra disposizione per elencare la quantità di calciatori “sopra la media” nati e cresciuti all’ombra dello Stadion Maksimir: ci basta sapere che una pagina di storia del club croato parla di lui. Fran Brodic, nuovo attaccante del Catania, alla ricerca di un futuro da riconquistare.

Di quel che poteva essere, ma che ancora non è stato e che, invece, può diventare: ed è qui che entra in gioco la terra del Vulcano. Anche perché è il suo passato a parlare per lui: dall’Arsenal al Manchester United, passando per il Tottenham. L’Europa era pazza di lui, compresa l’Inter: diversi provini, tutti terminati dopo pochi minuti al suono delle parole più belle del mondo, “Vogliamo acquistarlo”. Ma se fosse così semplice, il calcio dei giovani, staremmo parlando di altro. E invece ci sono leggi non scritte e vincoli, treni che passano al momento sbagliato: poteva vestire il nerazzurro, ma Mamic ha voluto non fosse così. Zoran Mamic, allenatore della Dinamo dei sogni, con “potenziali campioni” come Brozovic, Halilovic e Fran, che il 14 aprile 2013, nella gara contro l’Inter Zapresic, diventa il più giovane esordiente nella storia del club e vince il campionato croato. Non male per un sedicenne. E da lì cambia tutto: alla scadenza del contratto si fa avanti il Club Brugge che lo porta in Belgio, l’ideale per crescere serenamente. E lui lo fa, in due anni: può fare cinque ruoli, dal quinto di centrocampo alle varie sfumature offensive. Nel 2017 segna quattro gol in quattro partite nel Torneo di Viareggio: ma né Preud’homme, né Ivan Leko, allenatori del Brugge, decidono di dargli l’opportunità per dimostrare il suo valore, e il secondo lo manda in prestito al Roeselare.

Il resto recita il verbo del presente e un nome su tutti, quello di Christian Argurio, che di talenti dell’Est se ne intende “giusto un tantino”. Altra garanzia, qualora ce ne fosse bisogno. Ma la Dinamo Zagabria è lontana, così come quel che poteva essere. E qui, come dicevamo, entra in gioco il Catania: in fondo, c’è un filo che lega la piazza etnea al destino del ragazzo. Quel “futuro da riconquistare” che diventa l’obiettivo primario di entrambi: la Serie B e lo status di “talento del calcio europeo”. Un cammino da intraprendere insieme, senza paura né fretta: 21 anni e una vita davanti, ecco Brodic, l’ennesima scommessa rossazzurra.