E’ scontro tra Lega e Catania: la replica del club rossazzurro

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Pubblicato: 20:16 - 9 febbraio, 2018


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

La Lega Pro non ci sta? Il Catania neanche e risponde alla nota pubblicata nel pomeriggio dal massimo organo della categoria di Serie C. Di seguito il comunicato del club rossazzurro:

“Letta con grande stupore la nota odierna della Lega Pro relativa alla gara Bisceglie-Lecce, il Calcio Catania intende replicare. La dichiarazione del nostro Amministratore Delegato Pietro Lo Monaco si rivela chiaramente corretta nel sottolineare l’iniquità della prima decisione da parte del Prefetto di Barletta – Andria – Trani, che aveva inizialmente vietato ai tifosi del Bisceglie di poter assistere alla gara della propria squadra adducendo criticità strutturali mai rilevate prima di questa partita. I successivi sviluppi, con la logica apertura delle porte ai tifosi della squadra di casa, confermano nei fatti l’esattezza del rilievo mosso dal nostro Amministratore Delegato. Siamo comunque semplicemente sbalorditi dall’imbarazzante presa di posizione da parte della Lega Italiana Calcio Professionistico e dai contenuti di questa nota, inopinatamente (e forse opportunamente?) non firmata da chi censura con fermezza. Non risulta a questa società di aver letto alcuna nota quando alla tifoseria del Catania, tra le più soggette a provvedimenti restrittivi, è stata vietata la trasferta: è accaduto prima delle gare giocate a Caserta, Siracusa, Rende e Lecce. Premurarsi di spiegare il perché di una restrizione, attraverso una nota ufficiale, sembra esagerato. Il vaso tracima e si travalica ogni limite di buon senso quando poi, addirittura, ci si erge a giudici degli atteggiamenti del nostro Amministratore Delegato che alimenterebbero polemiche strumentali e non garantirebbero, udite udite, il sereno svolgimento delle competizioni. Si ricorda all’estensore della nota che, nell’ambito di una partita di calcio e di un campionato, le schermaglie dialettiche, peraltro sempre precedute dal riconoscimento del valore dell’avversario, hanno come protagonisti diversi soggetti e rimangono pur sempre schermaglie dialettiche. Di conseguenza, sorprende ancor più che venga citato quale unico protagonista delle stesse il nostro Amministratore Delegato. Pur non nascondendo la nostra insoddisfazione e preoccupazione per un autogol così marchiano da parte della Lega Pro, ribadiamo la nostra assoluta fiducia nel mantenimento di un’imparzialità che è tra i principali doveri istituzionali della Lega Italiana Calcio Professionistico.”