Lucarelli e la “sindrome Mou”: sfogo pilotato o cosa?

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Pubblicato: 19:01 - 13 febbraio, 2018


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

“Plotone, azione”: e di lì a poco lo sfogo. Brevi commenti sulla gara, tanti (forse troppi) quelli relativi allo stato di forma del Lecce e del suo Catania: tutto, però, incentrato solo ed esclusivamente sulla figura di Cristiano Lucarelli. Che l’allenatore rossazzurro sia stato, in qualche modo, affetto dalla “sindrome Mou”?

Che, intendiamoci sin da subito, non è sempre negativa, anzi: avete forse sentito parlare degli svarioni di Pisseri? E dell’errore di Mazzarani che ha favorito il vantaggio del Cosenza? No: si è discusso e si continua a discutere della pressione, del fattore Massimino e delle dichiarazioni di Lucarelli. E se fosse stato, in realtà, uno sfogo pilotato? Qui entra in gioco Mourinho, che di queste situazioni è senza dubbio il maestro. Quando perde la storia è sempre la stessa: show in conferenza, risposte piccate ai giornalisti, ma sguardi ben lontani dalla squadra che allena. A vederla così, quindi, il tecnico rossazzurro potrebbe benissimo essersi presentato ai microfoni quasi come un “parafulmine” pronto a raccogliere le scariche elettriche del post-gara. Ma nel farlo ha commesso un grosso errore: ha tirato in ballo questioni che trasformano la volontà di proteggere i suoi ragazzi in un boomerang pericoloso. I giocatori del Catania valgono economicamente meno rispetto a quelli del Lecce? No, e infatti: “Non voglio sentire certi discorsi sui soldi spesi dal club pugliese perchè li ritengo stupidi e lasciano il tempo che trovano”, ha risposto Lo Monaco.

Quindi o si tratta di uno sfogo pilotato o, più semplicemente, Lucarelli domenica ha “perso la brocca”, cosa che umanamente può succedere, ma che in questo momento della stagione non dovrebbe accadere. Ritornando alla “sindrome Mou”, per capirci: molte volte funziona, altre invece crea ulteriori difficoltà. In questo momento sembra che la “pressione” sia rivolta tutta sull’allenatore etneo, ma solo il campo dirà se le dichiarazioni avranno sortito un effetto positivo (forse pianificato), o meno.