Mixed-zone | Lucarelli: “Sicuro che vinceremo il campionato. Ci voleva un tappetino di Leroy Merlin”

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Pubblicato: 21:13 - 11 marzo, 2018


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Intervenuto in conferenza stampa al termine della gara tra Sicula Leonzio e Catania, l’allenatore rossazzurro, Cristiano Lucarelli, ha analizzato così la prova dei suoi:

“Ci sta stretto non aver potuto giocare a calcio, e il perché sta davanti a voi: ero curioso di conoscere il perché di questa fretta per giocare in questo stadio, ma al di là della luce è stato trascurato ciò che è prioritario in questo sport. Credo che la mia squadra abbia creato le occasioni più pericolose del match, e questa gara mi dà sempre più la consapevolezza che vinceremo il campionato. Non è il nostro calcio, non siamo stati in grado di mettere in campo le nostre idee, ma abbiamo fatto il meglio: con un po’ di concretezza potevamo anche vincerla, ma ripeto, con una partita del genere rafforzo la mia idea che vinceremo questo girone. Cosa mi saprebbe piaciuto? Che i miei ragazzi avessero portato un tappetino di Leroy Merlin. La società della Sicula Leonzio è un club intelligentissima e visti i sacrifici che ha fatto il presidente per questo stadio, le immagini che vanno in giro per l’Italia non rendono onore al suo lavoro. Non capisco perché si sono fatte le corse per venire a giocare in questo stadio: sento parlare di gioielli, di stadio all’avanguardia, poi arrivo qui e o ho problemi di vista io o non capisco perché si sia voluta disputare qui la gara. Non si può parlare di calcio perché non è calcio questo. Le situazioni per quanto potevamo costruire ci sono state. Mettere in campo una linea mediana più da muscoli e corsa anche in considerazione del campo? E’ la classica domanda del ’95: come faccio a dire a un Mazzarani o un Lodi “tu non giochi perché il terreno non lo permette?”. Impossibile: probabilmente avremmo vinto qualche contrasto in più, ma poi mancava chi innescava l’azione.”