Il Catania ha bisogno di Russotto: minutaggio o cautela?

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Pubblicato: 11:09 - 15 marzo, 2018


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

“”A disposizione” per me ha un significato diverso: vuol dire “poter utilizzare il giocatore liberamente”, e invece dei vincoli ci sono ancora”: partiamo da qui, dalle dichiarazioni rilasciate una settimana fa da mister Cristiano Lucarelli alla vigilia della trasferta contro la Sicula Leonzio. Poi un pareggio a reti bianche e la conferma, l’ennesima, che questo Catania ha bisogno della “luce” di Andrea Russotto per tornare brillare dal punto di vista del gioco. E adesso ci si interroga su quale sia la mossa giusta, di fronte ad un bivio: fargli riassaporare il campo, anche per pochi minuti, o scegliere la via della cautela?

Anche in questo caso, facciamo parlare Lucarelli: “Vista l’esperienza di Lecce credo che Russotto vada gestito per evitare ricadute che a questo punto potrebbero essere letali, perché mancano due mesi alla fine del campionato e quindi ci vuole la massima lungimiranza nella gestione del giocatore”. Stando così le cose, quindi, il numero sette rossazzurro potrebbe essere sì convocato, come accaduto a Lentini, così da fargli vivere nuovamente il clima partita seppur in panchina, ma difficilmente verrà schierato: ma se la gara contro la Reggina dovesse parlare il verbo della tranquillità? Se, cioè, a ridosso del novantesimo e con il risultato in cassaforte, il Massimino dovesse chiamare a gran voce Russotto? Anche in quel caso, verosimilmente, sarebbe preferibile scegliere la via della cautela: avere a disposizione Andrea per il finale di stagione, promozione diretta o Playoff, è fondamentale.

Prima o poi, però, bisognerà comunque rompere il ghiaccio, e lì sarà necessaria tutta l’esperienza del Cristiano Lucarelli non solo “allenatore”: chi meglio di lui sa cosa vuol dire per un giocatore stare fuori dal campo? E chi, meglio di lui, sa cosa vuol dire rialzarsi dopo un infortunio? Bisognerebbe tornare alla Valencia del 1999, zona Mestalla, per capire quanto sia stata forte la determinazione del tecnico rossazzurro. Il calcio ha le sue regole non scritte: una di queste impone calma e cautela. Il Catania aspetta Russotto, in attesa di rivederlo correre, decidere e festeggiare insieme ai suoi compagni.