“Fino all’ultima curva”

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Pubblicato: 21:12 - 12 aprile, 2018


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Storie di rimonte, di sogni e di speranze: di sorpassi e incredibili ritiri, sterzate “fino all’ultima curva”. Vi suona familiare? Un concetto più volte espresso da mister Lucarelli, quello de “l’ultima curva”, e che rimanda al mondo delle corse, al cavallino rampante e ad una clamorosa vittoria conquistata quando tutto sembrava perduto: quella della Ferrari di Kimi Raikkonen nel 2007, per intenderci.

Partiamo dalla fine: dal finlandese della Scuderia di Maranello che festeggia con una bottiglia di champagne stretta con la mano sinistra e Jean Todt sottobraccio a destra, incredulo. Anzi: increduli tutti, a Interlagos, in Europa e in Italia. Persino Mazzoni, ad un giro dalla fine, lo definirà “un miracolo fatto di lavoro, di tenacia”, per una Ferrari che “non ha mai mollato in una stagione difficile”: tutto questo, però, all’ultimo gran premio, metaforicamente “all’ultima curva”. Prima? Era un sogno proibito, impossibile. Già, impossibile: lo sport non ammette questa parola, per fortuna. Impossibile perché proprio come il Catania nel confronto con il Lecce, il cavallino rampante in quella stagione non riuscì a sfruttare quasi mai i passi falsi della McLaren dell’esordiente Lewis Hamilton, che in Giappone, a due GP dalla bandiera a scacchi decisiva, aveva persino ipotecato il titolo iridato. Ma la Ferrari non ha mai smesso di crederci: vi ricorda una squadra in particolare? Cos’è che ha detto Lucarelli dopo Lentini? E dopo Bisceglie? E lunedì, dopo il pareggio con la Juve Stabia? “Fino all’ultima curva”. Concetto espresso anche da Montezemolo e Todt durante quel campionato del 2007: perché i guerrieri non si arrendono mai.

Così, in un surreale pomeriggio cinese, la ghiaia dell’ingresso ai box fermò la monoposto di Hamilton, pronto festeggiare il titolo. Panico e paura confermati proprio in Brasile: problema al cambio e settimo posto finale, quando tutto sembrava fatto. Quando tutto sembrava già scritto: perché non è mai finita per chi ci crede davvero, come d’altra parte Lucarelli e i suoi ragazzi, che non hanno mai mollato e non molleranno di un centimetro. Con un sogno: champagne in mano e il compagno sottobraccio. A festeggiare come Kimi Raikkonen e la Ferrari, “all’ultima curva”.