Lucarelli: “Vi racconto il lavoro dei mental coach. Ci alleneremo ancora al Massimino”

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Pubblicato: 16:03 - 21 maggio, 2018


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Intervenuto in conferenza, mister Cristiano Lucarelli ha affrontato l’argomento Mental Coach svelando alcuni punti del programma di lavoro.

MENTAL COACH – “I mental coach? Sono persone con grande esperienza, più che mental coach loro amano definirsi “preparatori mentali”, quindi li consideriamo parte del nostro staff. Analizzando la nostra annata sono venute fuori cose da migliorare dal punto di vista mentale: loro in poco tempo sono riusciti ad avere la fiducia dei giocatori e d’altra parte i giocatori hanno capito che questa cosa può essere molto utile. Avevamo bisogno di qualcuno di esterno, neutro, che non avesse vissuto con noi la stagione. Sono convinto che questa cosa ci tornerà utile nei momenti di difficoltà, perché ci saranno: è impossibile pensare di poter vincere i Playoff senza soffrire. Stanno lavorando su tutto, a 360°: probabilmente ci sono stati dei momenti di difficoltà in alcune partite che non abbiamo saputo gestire, quindi stiamo cercando di gestire quegli aspetti perché sono determinanti.”

AFFRONTARE IL MASSIMINO – “Saranno previste delle sedute al Massimino, è previsto dal lavoro con i Mental Coach: lo faremo per affrontare certi problemi e scorie che abbiamo avuto nel corso di questa stagione. L’altro giorno siamo stati lì per un sopralluogo: nello spogliatoio, sotto le curve, in quei “luoghi sensibili” che possono averci condizionati in alcune partite.”