I piedi e la testa del numero 10 per il tentativo di “remuntada”

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Pubblicato: 19:00 - 8 giugno, 2018


Dopo essere stato spedito in panchina per poi essere utilizzato soltanto negli ultimi venti minuti della gara del Franchi contro il Siena, Francesco Lodi è pronto a riprendere il suo consueto posto da titolare nella mediana etnea per guidare i suoi alla rimonta domenica sera al Massimino. Nonostante infatti un Catania che ha giocato tutt’altro che male in casa dei toscani pur senza l’apporto del suo numero 10, una nuova rinuncia al regista rappresenterebbe forse un azzardo troppo grosso per Cristiano Lucarelli, al di la di quello che il centrocampista campano può offrire sotto il profilo tecnico – tattico.

Non c’è infatti bisogno di esaltare ulteriormente le caratteristiche del “diez” rossazzurro, probabilmente il migliore dell’intera categoria in quanto a tocco; i tifosi etnei sanno bene quello che Lodi è in grado di offrire in campo, sia in termini di assist – vedere, in ultima istanza, quello diretto a Barisic in occasione del gol del vantaggio nel ritorno con la Feralpi Salò – sia, specialmente, in termini di geometrie, ordine e gestione. Il Catania dovrà probabilmente approcciarsi alla gara in maniera aggressiva e offensiva fin dai primi minuti, cercare un gol che riporterebbe il parziale in parità per poi magari affidarsi alla qualità dei propri pallegiatori. In quest’ottica, un uomo con le capacità di Ciccio Lodi non può assolutamente essere messo da parte; le sue verticalizzazioni, le sue imbucate e soprattutto i suoi calci piazzati, diretti o meno verso la porta, dovranno rappresentare delle valide opzioni contro una difesa – quella del Siena, appunto – che difficilmente si getterà a capofitto all’arrembaggio della porta di Pisseri, preferendo probabilmente chiudersi dietro per poi tentare di colpire i rossazzurri in contropiede.

Ecco perchè adesso, per Lodi, è arrivato il momento della verità, il momento di dimostrare di essere davvero un uomo “fuori categoria” sia in campo che fuori, potendo fare della sua lunga esperienza un punto di riferimento per compagni e tifosi. Sono previste quasi 20.000 persone al Massimino domenica sera, per provare a spingere il Catania verso la finale di Pescara del 16 giugno. Servirà rimontare l’1-0 beffa dell’andata, servirà una gara aggressiva e una pressione costante. E serviranno poi, ovviamente, i piedi di Ciccio, quelli che tante gioie hanno regalato ai sostenitori etnei e dai quali, in parte, dipende il futuro della squadra rossazzurra in questa e nelle prossime stagioni.