Conferenza Pietro Lo Monaco: “Intimidazione a Catania? Frasi inaccettabili, domani giocheremo con la nostra gente”

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Pubblicato: 13:35 - 9 giugno, 2018


Alla vigilia della semifinale di ritorno contro il Siena, in programma domani sera al Massimino, ha parlato in conferenza stampa a Torre del Grifo l’amministratore delegato degli etnei Pietro Lo Monaco, che ha analizzato sia le questioni arbitrali dubbie delle scorse partite sia l’ambiente che i toscani troveranno a Catania, facendo riferimento anche alle parole del sindaco di Siena che ha parlato di “rischio intimidazione” per l’arbitro al Massimino.

<<I tifosi sono il centro motore del calcio e quando gli si vieta di seguire la propria squadra mi sembra che si faccia un atto anti democratico. La cosa grave relativa a questa situazione è che il Sindaco ha parlato di “rischio intimidazione a Catania”; io lo invito ufficialmente a venire qui domani, in modo che possa rendersi conto del grado di civiltà della nostra città. Io non ho mai sentito parlare di “intimidazione”, ma sicuramente una denuncia partirà perchè sono frasi inaccettabili che noi non possiamo assolutamente sopportare. A Catania c’è sempre stata una partecipazione popolare che fa invidia a tante altre squadre, al sindaco Valentini io rammento che il Catania è stata la prima squadra come presenza di pubblico in serie C e, addirittura, al quinto posto includendo il campionato di serie B e viene anche prima di quattro squadre di serie A. Chiedo dunque al sindaco Valentini, è una colpa questa? Si può davvero parlare di intimidazione perchè la nostra gente è appassionata? Io non ho mai detto che il Siena abbia colpe per quello che è successo nelle ultime due partite, sono solo stati beneficiari involontari di decisioni arbitrali che hanno caratterizzato il loro cammino. Contro la Reggiana gli è stato dato un rigore che tutto il mondo ha visto non esserci, il Siena ne ha sicuramente beneficiato ma questo non vuol dire che c’entri qualcosa in maniera diretta.

Per quanto riguarda noi, siamo andati a Salò e ci è stato dato contro un rigore inesistente; a Siena non ci è stato dato un rigore che sembrava esserci, ma loro non c’entrano nulla. Siamo stati solo “vittime” indirette di decisioni errate dell’arbitro. Chiedere che la gara venga diretta da un arbitro importante non credo sia una richiesta assurda. Il Siena è una buona squadra, non a caso è arrivata alle semifinali play off e non a caso ci ha battuto 1-0 all’andata, quindi parte con un leggero vantaggio. Noi giocheremo davanti alla nostra gente, per noi è un’arma in più molto rilevante e sicuramente potremo bilanciare questo gap di svantaggio. Noi siamo consapevoli di quello che ci aspetta, siamo in una buona condizione e credo che verrà fuori una partita di spessore.

L’allenatore del Siena ha detto una grandissima minchiata; il Catania ha fatto 70 punti, uno dei migliori attacchi di tutti i gironi, una delle migliori difese, record di vittorie in trasferta e tantissimi giovani che, invece di fare tapezzeria, giocavano titolari e davano il loro contributo. Noi abbiamo fatto comunque una stagione importante, con un po’ di fortuna forse l’avremmo potuto chiudere prima. Adesso siamo ai play off, sappiamo che è un terno al lotto e che possono capitare episodi spiacevoli; il Catania, ad oggi, ha fatto un percorso che merita rispetto sia per l’ambiente in cui ci si trova sia soprattutto per il contesto in cui si lavora. L’anno scorso il Catania ha iniziato un piano di risanamento, contestualmente abbiamo fatto andare avanti il discorso tecnico e sappiamo perfettamente che se arrivasse la serie B già quest’anno rappresenterebbe la ciliegina sulla torta a quello che abbiamo iniziato l’anno scorso. In caso contrario, il Catania andrà avanti con il proprio progetto per inseguire il loro obbiettivo che non è la serie B, ma la serie A>>.