Sottil si ripresenta: “Puntiamo alla promozione. A Catania non basta fare il compitino”

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Pubblicato: 18:58 - 6 luglio, 2018


Intervenuto in conferenza stampa oggi a Torre del Grifo, Andrea Sottil, nuovo allenatore del Catania, si è presentato così a stampa e tifosi.

SOTTIL SI RIPRESENTA – “Ringrazio la proprietà per l’occasione che mi ha concesso; ho sempre avuto Catania nel cuore, ci ho giocato e sofferto da calciatore e ora spero di poter fare il meglio possibile da allenatore. Lascio una categoria conquistata sul campo per intraprendere questa nuova avventura, ho le idee chiare e posso contare sulla grande esperienza dei dirigenti. Sono molto emozionato, perchè la città per me rappresenta molto e per il mio percorso formativo è il massimo, perchè quella del Catania è una panchina prestigiosa. Il Catania deve essere protagonista il Lega Pro. Sarà una squadra aggressiva e spero vincente, anche se siamo consapevoli del grande lavoro che c’è da fare. Giocare a Catania è diverso, ci sarà bisogno dei profili adeguati e chi sarà scelto dovrà sapere che verrà qui per vincere. La gavetta mi ha dato tanto e mi è stata molto utile nella mia crescita da allenatore. Le stagioni a Catania sono state meravigliose; la vittoria in serie B è stata molto dispendiosa a livello psicologico, lo è sempre quando si lotta per vincere. La prima salvezza in serie A però è stata come vincere lo scudetto, abbiamo provato sensazioni meravigliose.”

OBIETTIVI E MERCATO – “Noi puntiamo alla promozione e, per questo, ci servono giocatori vincenti e abituati a lottare per grandi obbiettivi. Non tutti i giocatori hanno l’attitudine a giocare per vincere e non perchè sono bravi, ma perchè semplicemente alcuni posso soffrire la pressione soprattutto al cospetto di un pubblico come quello del Catania e di uno stadio come il Massimino. A Catania non basta fare il compitino, a Catania serve gente che lotta e che voglia vincere a tutti i costi. Quando vincemmo il campionato di serie B il direttore aveva costruito una squadra di grande spessore caratteriale, profili che al primo mugugno dello stadio si caricavano, invece di demoralizzarsi. Giocare in casa, soprattutto qui a Catania, non è facile per chiunque e per questo dovremo essere bravi a capire chi potrà essere all’altezza della nostra squadra. Può sembrare un paradosso, ma ogni tanto a qualche giocatore lo stadio pieno può creare qualche patema di troppo. Per il mercato abbiamo le idee molto chiare sia su chi tenere sia su chi, eventualmente, portare qui da noi.”

PROSSIMA STAGIONE – “Ci sono squadre che pur senza troppa qualità riescono a limitare avversari sulla carta più forti, grazie alla grande organizzazione e all’applicazione della tattica. Per scardinare determinati atteggiamenti tattici servono uomini che sappiano trovare lo spunto adatto e creare superiorità numerica, altrimenti diventa difficile sbloccare determinate partite. Da quello che si legge in giro il Catanzaro sembra poter essere una delle principali antagoniste. Per quanto riguarda il Trapani bisognerà capire come finiranno le vicende societarie e anche la Casertana potrebbe attrezzare una squadra competitiva. Questa squadra ha dei numeri importanti, come ha detto il direttore abbiamo grandi calciatori e dovrò essere bravo io, insieme allo staff tecnico, a gestirli nel migliore dei modi. Io ero un difensore vecchio stampo, ma da allenatore prediligo la tecnica individuale alla tattica e darò il massimo per portare risultati a Catania. Quando si hanno a disposizione giocatori di grande qualità come Lodi non è mai un problema andarli a collocare in campo. Sa fare assist e può essere letale su calcio piazzato, magari non è più un ragazzino però l’ho visto bene fisicamente e in grado di darci ancora tanto. Nel 4-2-3-1? Può stare sia nei due di metà campo sia un po’ più avanti, non sarà un problema.”

SU LUCARELLI – “Non ho sentito Lucarelli negli ultimi giorni, l’ultima volta è stato prima della sfida col Siena cercando di dare il mio contributo da tifoso del Catania.”