Lodi al centro del progetto Catania, ma piace a molti

By
Pubblicato: 09:48 - 11 luglio, 2018


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

EDITORE

Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Chiariamo un concetto, ribadendo la sua centralità nel progetto Catania: Francesco Lodi non si tocca. Lo ha chiarito più volte anche l’amministratore delegato rossazzurro, Pietro Lo Monaco, spiegando l’importanza di un giocatore come il numero dieci etneo.

Fatta questa premessa, veniamo al dunque: perché uno come Lodi in Serie C c’entra poco, si sa. Tant’è che, fatta eccezione per alcune gare, il regista campano ha il più delle volte preso per mano i compagni guidandoli alla vittoria, con assist e gol pesanti: nonostante sia assolutamente centrale nel progetto rossazzurro, secondo quanto raccolto è da registrare l’interesse di diversi club di categoria superiore che hanno messo gli occhi su di lui per affidargli le redini della mediana. Insomma, le classiche “sirene del mercato”: sirene che, però, possono essere messe a tacere dai due anni di contratto che legano Lodi al Catania, intenzionato più che mai a trattenere il “faro di centrocampo”. Questa la situazione, dunque: intanto, la società etnea si prepara alla prossima stagione che inizierà effettivamente giorno 13 luglio, data del raduno a Torre del Grifo per le visite mediche, preludio del ritiro.