Grinta, corsa, gol e promozioni: il ritratto di Alessandro Marotta

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Pubblicato: 18:39 - 14 luglio, 2018


L’ultima volta in cui Alessandro Marotta ha incrociato gli sguardi della Curva Nord del Massimino è stato al momento della battuta dal dischetto in occasione dei calci di rigore che hanno deciso la semifinale di ritorno dei play off tra Catania e Siena, di cui tutti – purtroppo – ricordiamo lo sfortunato epilogo. Ciò che è passato è passato, però, perchè da ieri Alessandro Marotta è ufficialmente un giocatore del Catania e quando – d’ora in poi – guarderà verso il settore più caldo del “Cibali” non sarà più in segno di sfida, ma per esultare ai gol che si spera possano portare gli etnei alla vittoria del campionato di serie C. Perchè lui, i gol, li ha sempre fatti; nato a Napoli nel luglio del 1986, Marotta è un attaccante “poliedrico”, in grado di ricoprire agevolmente tutti i ruoli del reparto offensivo svariando tra prima punta e esterno, come fatto proprio in occasione di Catania – Siena di poche settimane fa. Nell’idea tattica di Andrea Sottil, l’ex centravanti bianconero potrebbe tornare utile anche in un ipotetico 4-2-3-1 da trequartista alle spalle di Curiale, in quello che potrebbe poi trasformarsi in un 4-4-2 (o 4-2-4) mascherato. Grinta, corsa e fisico le caratteristiche principali del centravanti campano, che vanta più di 90 reti all’attivo in carriera tra serie C e serie B, a dimostrazione di come abbia sempre saputo farsi sentire in zona gol. Lo ricorderanno certamente i tifosi del Benevento, squadra che grazie anche ai gol di Alessandro vinse il campionato di serie C nella stagione 2015/2016 che diede poi il largo alla cavalcata trionfale delle “streghe” verso la serie A.