Maxi Lopez lascia l’Italia: “A Catania mi sono sentito subito a casa”

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Pubblicato: 20:47 - 15 luglio, 2018


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Un post su Instagram, i saluti al calcio italiano: Maxi Lopez torna a giocare in Brasile dopo otto anni nel nostro Paese e tramite il suo profilo ufficiale ha voluto ricordare la sua esperienza in Italia.

“Faceva freddo anche a Catania nel gennaio 2010. Qualche giorno in gran segreto a Roma, poi Taormina. Scoprivo l’Italia partendo dal Sud. Da quelle parti l’Argentina è casa. Ed io mi sono sentito subito a casa.”, racconta Maxi.

“Poi il Milan, il sogno di una vita. La Samp, e qualche rimpianto di troppo. Nuovamente Catania e nuovamente Samp. Il passaggio dalla bellissima Verona, con il Chievo. Fino a Torino dove ho lasciato il mio cuore, e quella maglia è una seconda pelle per me. Udine e l’Udinese sono state la tappa finale di questo mio lungo viglio italiano.”, aggiunge.

“Torno in Brasile, ma l’Italia, Milano resteranno la mia casa.
8 anni, 5 mesi e 25 giorni italiani. Che non dimenticherò mai. Con voi sono cresciuto, con voi ho gioito e sofferto, con voi ho ribaltato la mia vita anche privata. Ma non mi sono mai sentito di troppo. Forse perché ho fatto tutto a testa alta. Tutto al MAXImo.

Grazie Italia 🇮🇹.

Maxi Gaston Lopez 🇦🇷”.

 

Faceva freddo anche a Catania nel gennaio 2010. Qualche giorno in gran segreto a Roma, poi Taormina. Scoprivo l’Italia partendo dal Sud. Da quelle parti l’Argentina è casa. Ed io mi sono sentito subito a casa. Poi il Milan, il sogno di una vita. La Samp, e qualche rimpianto di troppo. Nuovamente Catania e nuovamente Samp. Il passaggio dalla bellissima Verona, con il Chievo. Fino a Torino dove ho lasciato il mio cuore, e quella maglia è una seconda pelle per me. Udine e l’Udinese sono state la tappa finale di questo mio lungo viglio italiano. Torno in Brasile, ma l’Italia, Milano resteranno la mia casa. 8 anni, 5 mesi e 25 giorni italiani. Che non dimenticherò mai. Con voi sono cresciuto, con voi ho gioito e sofferto, con voi ho ribaltato la mia vita anche privata. Ma non mi sono mai sentito di troppo. Forse perché ho fatto tutto a testa alta. Tutto al MAXImo. Grazie Italia 🇮🇹. Maxi Gaston Lopez 🇦🇷

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