Editoriale: Notte da amarcord, in attesa del futuro

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Pubblicato: 23:24 - 5 agosto, 2018


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Notti da amarcord: fotografie da ricordare negli anni che verranno, all’alba della nuova era. E’ il “capitolo” di un gruppo che dirada le nubi del limbo: quella che stiamo per raccontare è una storia che non scorderemo, di una squadra insieme “eccezione” rispetto al destino e “cuore straordinario”.

Entrano allo Zaccheria senza i nomi sulle maglie, i diciassette guerrieri di Sottil: hanno altre mete e destinazioni, alcuni. Le logiche di un mercato ancora tutto da decidere li vuole altrove. Ma il concetto è quello di sempre: se ci credi puoi farlo. E’ lo stesso del passato: a Catania non si molla, “non si timbra il cartellino”. Lo ha detto l’Andrea comandante, che sul pullman, voltandosi, vede poche certezze: guarda Pisseri, Blondett, Biagianti, Barisic e Lodi. Ci sono anche Di Grazia e Bucolo, tra i diciassette: il resto sono incognite. Decide di puntare sulla componente situazionale: la formazione migliore nel momento peggiore, ufficialmente senza categoria, spiritualmente in paradiso, da qualche giorno, ma senza i nuovi. Il Foggia è per buona parte quello che proverà a rimontare il gap “costruito” dalla penalizzazione: ciò che non possono fare gambe e piedi lo fanno cuore e testa.

E’ il codice genetico dell’elefante: grande e grosso, senza paura. E organizzato: entra in un negozio di cristalli e ne esce senza un graffio o vetro rotto. E’ il simbolo chiave di una squadra eccezionale che spiazza tutti: è un “pensiero stupendo”, quello che viene in mente ai tifosi rossazzurri quando Rossetti cambia il risultato sul tabellone. Cambia il destino: agosto è il suo mese, lui pretende rispetto. Lo farà anche alla fine, su assist di Bucolo: ne dribbla uno, due, tre, Saro, incredibile pirata che smentisce e ribalta tutti i pronostici. In mezzo la meraviglia, il tocco di un artista: valla a pensare una punizione così in una partita secca, con mille pensieri in testa, dopo una settimana come questa. O sei un fenomeno, o ti chiami Lodi. Il Catania veste gli abiti importanti in una notte d’estate, aspettando il galà della Serie B: racconta prodezze e speranze rivolte al futuro. Ripescaggio e Verona: il resto non spaventa.