Speranza, fedeltà e amore incondizionato: la DomusBet Catania BS è Campione d’Italia

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Pubblicato: 12:58 - 13 agosto, 2018


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Nulla sfugge al destino: figuriamoci un granello di sabbia. Era questione di tempo: sabbia, appunto, che scorre da un vaso all’altro di una clessidra. Scende, copre gli incubi di un pomeriggio marchigiano e si rivolta, si riscopre salvifica: disegna il sentiero perfetto per i guerrieri della DomusBet Catania Beach Soccer, diventa palcoscenico della vittoria perfetta. Un anno dopo, contro la Sambenedettese, sotto un cielo rossazzurro che recita a gran voce: “Bentornato a casa, Scudetto”.

Perché alla “Samba” si risponde con la concretezza e la chiarezza di idee: la forza di un gruppo che, dopo aver conquistato la Coppa Italia, ha costruito il “tricolore” passo dopo passo. Prima il “verde”, speranza dei nuovi arrivati: da coach Fabio Costa (e il suo staff) a Eudin, passando per Altobelli e Rafael, nominato miglior portiere della Serie Aon 2018. Poi il “bianco”: sinonimo di “trasparenza” e purezza, fedeltà mostrata dai rossazzurri che hanno ribadito a voce alta la volontà, ferma, di vincere con questa maglia. Le giocate spettacolari di Palmacci e Zurlo (miglior giocatore del campionato), la forza di Stankovic, l’estro di Ott e l’equilibrio di Corosiniti, la sicurezza di Spada e Paterniti: tutti, insieme, ancora una volta e ancora in terra etnea per realizzare il sogno più bello. E, infine, il “rosso”: cuore e appartenenza. Qualità e principi essenziali dei catanesi: chi di “adozione”, come il capitano Fred, chi di nascita, come Concorso, Palazzolo e Chiavaro. Rosso come l’amore incondizionato del presidente, Giuseppe Bosco, del patron, Francesco Di Paola, e dei direttori Vincenzo Lo Monaco e Giuseppe Bellantoni: pilastri fondamentali.

La sabbia “sa”: conosce la via. E in modo ironico consegna la sua chiave di lettura: la sconfitta della scorsa stagione ha consegnato la vittoria più bella. Perché quello di ieri è stato il successo di tutti: di una città intera. Un 7-4 scandito dai sorrisi dei tifosi rossazzurri presenti alla DomusBet Arena: hanno gridato a gran voce libertà, i ragazzi di Fabio Costa, il destino ha saldato il debito con dieci anni di ritardo. Altro che “Samba”: la DomusBet Catania BS balla la musica del cuore, quello vero.