Tempestività: istruzioni per l’uso, ma quando sarà tempestivo un cambio del sistema?

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Pubblicato: 12:11 - 14 agosto, 2018


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Tempestività, bel termine da scegliere nel momento del bisogno; una bella ancora cui aggrapparsi quando la situazione si complica. “Il giungere o l’essere fatto a tempo opportuno”, così l’enciclopedia Treccani definisce la tempestività; ma chi stabilisce quando il tempo è opportuno? Di certo in questa grottesca situazione all’italiana lo ha scelto la Lega di B, prima facendo slittare i calendari e poi invece imponendo una data per renderli noti senza alcuna comunicazione da parte della FIGC. Altrettanto sicuramente, però, a farlo è stata la Federazione che da garante dei diritti, si è poi trasformata in cinico carnefice.

Parlando di tempestività, dopo la sentenza pro Novara della Caf la FIGC avrebbe potuto stilare la lista dei ripescaggi, ma non lo ha fatto quando teoricamente mancavano cinque giorni al giorno previsto per creare il calendario. Ok c’erano i ricorsi in ballo, ma adesso non c’è ancora un ricorso (dopo l’accettazione dell’istanza cautelare) da discutere il 7 settembre? Perchè prima non c’era bisogno di tempestività e adesso sì? Perchè visto l’enorme problema non anticipare il dibattimento di inizio settembre?

E’ altresì vero, per dovere di cronaca, che la virtuale promozione del Catania era stata determinata non solo dalla sentenza della Caf, ma anche dal ragionamento derivato proprio dalla tempestività, con le tempistiche troppo strette che non permettevano, secondo questa teoria, al ricorso della Ternana di essere preso in considerazione. Ecco ancora una volta la tempestività. Probabilmente l’unica tempestività necessaria sarebbe quella relativa ad un cambio di sistema perchè troppe volte le pieghe della giustizia hanno permesso decisioni traducibili in atti di forza, perchè la presa di posizione deve seguire una coerenza logica e perchè l’iter giudiziario non può essere messo in secondo piano quando si vuole. Il tempo sarebbe certamente opportuno per un cambio di rotta, peccato che qui intervenga un altro concetto: l’utopia.