Intanto Frattini va in Moldavia: e la sentenza del Collegio di Garanzia?

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Pubblicato: 17:33 - 10 settembre, 2018


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Immaginate di andare a processo: lo aspettavate da mesi. Eravate riusciti a comprare l’appartamento che tanto sognavate, ma i proprietari e gli altri condomini, diciannove per la precisione, decidono che non c’è posto per voi e per altri due nuovi inquilini. Avevate iniziato ad arredarla, la casa: mancava l’atto ufficiale di concessione, misteriosamente sottratto.

Quindi andate a processo: ci andate perché, nel frattempo, il supervisore sente puzza di marcio e vuole far trionfare la giustizia. Fissa l’udienza poche settimane dopo l’inizio della nuova stagione lavorativa, ritardando il vostro inserimento in ufficio: senza casa come si fa, d’altronde. Arriva il giorno, esponete le vostre tesi, siete stremati: il dibattimento dura quattro ore, aggravate dal peso dei mesi d’incertezza. La sentenza? Non arriva: “C’è bisogno di altro tempo”, vi dicono. “Una situazione così delicata deve essere analizzata con attenzione”: il supervisore prende la valigia piena di appunti raccolti, “cinguetta” sui social e va in Moldavia. Che fate?

Perché come se non bastasse il teatrino allestito da FIGC e Lega B nei giorni successivi al giudizio della Corte Federale d’Appello che ha dato ragione al Novara, e di conseguenza “ripescato” il Catania, e come se non avesse fatto sorridere chi il calcio lo pratica e non lo copia, cugini d’oltralpe e compagnia, il presidente del Collegio di Garanzia del CONI, Franco Frattini, responsabile dell’ultimo grado di giudizio in merito alla questione Serie B e C, dopo aver rinviato la decisione finale ad oggi, domani o “quando il sole tornerà da te”, si è recato in data odierna a Tiraspol, centro amministrativo della Transnistria, regione separatista della Moldavia, in “rappresentanza speciale per conto del presidente dell’OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa)” promuovendo alla cooperzione tra la Moldavia e il Governo della Transnistria, consegnando le prime targhe auto che consentiranno la libera circolazione da Tiraspol verso Chisinau e l’Europa.

Scopo importante, su questo non ci piove: e, d’altra parte, non sta a noi giudicare l’operato di un’organizzazione come l’OSCE. Ma con un’udienza del Collegio di Garanzia ancora incompiuta e senza sentenza non sarebbe stato meglio non dare nell’occhio? Ennesimo capitolo di una storia grottesca: un’altro “giallo” in mezzo al rosso e l’azzurro, come nella bandiera moldava.

(Fonte foto: www.osce.org)