#partireprimiperarrivareprimi

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Pubblicato: 16:33 - 12 settembre, 2018


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Un hashtag, un pensiero: l’immagine di un sentimento scritto con i caratteri di una testiera. Questo è stato “#aBBiamounsogno”: l’illusione di un gelato fresco a metà estate, refrigerio dagli incubi tramutato in ansia, attesa, delusione da chi tira e giostra a piacimento i fili delle marionette. Oltre la siepe colorata dalle bandiere rossazzurre in Piazza Europa: andiamo oltre, fuggiamo dal ricordo, mettiamolo in un cassetto. Ci torneremo, prima o poi: ed è questo che ci muove, il calcio che non finisce, quello vero. Di chi, con gli occhi lucidi e rassegnati, “salva” le emozioni, crede nel movimento magico di una sfera che rotola, non senza ragione.

Per questo, e altri motivi, “#partireprimiperarrivareprimi” non è e non sarà solo un hashtag: è e sarà di più. E’ l’urlo che chiama giustizia. Chiama e reclama: rivendica, appunto. E per ogni “vendetta sportiva” c’è sempre una vittoria: partire primi, per arrivare primi. O “prima”. Sbranare ideologicamente un campionato che non sarà semplice, come da tradizione: il Catania dovrà essere più forte. D’altronde, tornare all’inferno dopo aver assaggiato il paradiso forgia le coscienze, rafforza le anime: il destino, in questo caso, aiuta. Si partirà dal Veneziani di Monopoli: teatro del giorno più buio dello scorso campionato. Qualcosa vorrà pur dire. In ballo c’è più che una rivincita. E si riparte da “cinque” buoni propositi: l’epilogo della passata stagione, il nuovo gruppo allestito da Lo Monaco e Argurio, il cuore tutto rossazzurro di mister Andrea Sottil, una piazza pronta ad esplodere di gioia e una società che, attraverso l’operato tutte le sue componenti, ha provato in tutti i modi a fronteggiare il gioco, invincibile, dei “pupari”.

Raddrizziamo lo sguardo: portiamo alta la testa. Sventoliamo orgogliosamente stendardi e vessili: ogni partita sarà una battaglia ideologica. Non mancheranno le difficoltà: il calcio è anche questo, ma ciò che conta, adesso, è “#partireprimiperarrivareprimi”. E ai tornelli di ogni stadio mostrare il badge della Serie C ed esclamare, con forza: “Scusate, ma sono solo di passaggio”.