Xavier Jacobelli a Catanista: “Decisione sconcertante. Il TFN? Può succedere di tutto”

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Pubblicato: 14:42 - 12 settembre, 2018


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Il direttore di Tuttosport, Xavier Jacobelli, intervenuto ai microfoni di Catanista, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni circa la questione relativa ai ripescaggi e i possibili scenari dal Tribunale Federale Nazionale.

GIORNATA PESSIMA PER IL CALCIO ITALIANO – “Pessima giornata per il calcio italiano: è una decisione che non sta né in cielo né in terra. E’ una decisione che definire “pilatesca” è un eufemismo, perché almeno Ponzio Pilato aveva demandato poi il verdetto al popolo. Questi se ne sono lavati le mani e hanno addirittura dichiarato di essere non essere entrato nel merito dei ricorsi, ma di averli dichiarati inammissibili: questa è veramente una decisione surreale che non sta né in cielo né in terra. Io mi auguro che il Catania, così come le altre società interessate procedano davanti al TAR e che chiedano il massimo del risarcimento danni, perché questo è un sistema da spazzare via, è un sistema che non può cambiare le regole in gioco come questo pericoloso precedente stabilisce. Qui è stato stabilito che le regole possono essere cambiate in corso d’opera, ed è una cosa che non esiste.”

E IL TRIBUNALE FEDERALE? – “Se può cambiare qualcosa dinanzi al TFN? In teoria, se la logica ha ragione d’essere, il Collegio di Garanzia è “la Cassazione della Giustizia Sportiva”, l’ultimo grado di giudizio. Anche se può succedere tutto e il contrario di tutto, visto che il Catania è stato ammesso al ripescaggio con due gradi di giudizio prima di finire dinanzi al Collegio di Garanzia che poi ha chiaramente smentito: fa benissimo il Catania ad andare davanti al TFN, e presumo che lo faccia per avere un’ulteriore garanzia in vista del ricorso al TAR, che non può cambiare la sentenza della Giustizia Sportiva, ma può procedere circa un risarcimento danni. Qui il Catania ha visto due iscrizioni: una al campionato di C, una al campionato di B, due milioni congelati, perché di questo stiamo parlando, bloccato che è stato condotto nell’ottica di un ripescaggio in Serie B, quindi stipulando contratti con emolumenti da Serie B e non da C, e tutto questo viene vanificato da una sentenza che ha visto clamorosamente il presidente del Collegio di Garanzia votare contro i propri colleghi, ed è un fatto che non ha precedenti.”

SCONFESSIONE – “Qui c’è una sconfessione totale: non mi stupirei affatto se Frattini decidesse di dimettersi, perché è stato sconfessato l’operato del presidente del Collegio di Garanzia che risulta invece aver ascoltato con la massima attenzione le istanze del Catania e delle altre società ricorrenti. Siamo arrivati alla metà di settembre per scoprire che non sono stati neanche esaminati i ricorsi: ma c’era bisogno di arrivare alla metà di settembre, con un campionato già avviato, una C bloccata. Questo dà un’idea dello stato confusionale del calcio italiano. Il nome di “Collegio di Garanzia” suona vagamente ironico in queste circostanza: è talmente sconcertante questa decisione che siamo curiosi di conoscere le motivazioni.”