Da Monopoli a Monopoli, dopo le due estati peggiori del recente passato rossazzurro

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Pubblicato: 11:24 - 15 settembre, 2018


Il calcio, si dice, è una scienza esatta: due squadre si affrontano e chi riesce a segnare più gol vince. Lineare, limpido. Poi, per fortuna, nello sport c’è tanto altro, un’essenza mistica, che esula dalle regole e dagli schemi, quella magia che appassiona milioni di tifosi in tutto il mondo. Il tutto accompagnato dal fato, da una serie di corsi e ricorsi che, solo a pensarci, fanno venire i brividi. Coincidenze che nel calcio si ripercorrono con cadenza regolare, quasi a voler lanciare segnali a chi farebbe di tutto pur di mantenere l’ottimismo, seppur dopo un’estate colma di delusione e rabbia. Perchè questo è accaduto al Catania in questi ultimi due mesi: una squadra che è stata, suo malgrado, vittima di un ping pong tra due categorie durato per tutta la stagione estiva, culminato con la permanenza in serie C.

E proprio il destino ha voluto che, in questo quarto anno di serie C, i rossazzurri esordiscano in casa del Monopoli, esattamente come accade in occasione della prima giornata del primo campionato di Lega Pro del Catania, figlia di un’altra estate non esattamente piacevole, caratterizzata da “I treni del gol”. Quella partita venne poi spostata a dieci giorni più tardi e gli etnei esordirono, di fatto, vincendo in trasferta con il Matera, ma la coincidenza può far ben sperare. Prima giornata di un campionato che tutti auspicano culmini con la promozione a Monopoli, prima giornata dell’inizio dell’Inferno – in serie C – sempre a Monopoli. Una sorta di passaggio del testimone, un aspetto da non sottovalutare in un mondo governato dall’imprevedibilità e dalla “cabala”. E a voler ragionare in maniera ancor più approfondita, lo stesso terreno di gioco dei pugliesi è stato teatro, nello scorso campionato, di una delle sconfitte più pesanti della storia del Calcio Catania, quel 5-0 che mise sulla graticola Cristiano Lucarelli e sotto la lente di ingrandimento l’intera squadra. Da Monopoli a Monopoli, passando per Monopoli; è stata (o meglio, sarebbe dovuta essere) la prima, magari sarà anche l’ultima.