Mixed-zone | Sottil: “Vedere i ragazzi correre e pressare sul 3-0 mi rende felice”

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Pubblicato: 20:46 - 6 ottobre, 2018


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Intervenuto in mixed-zone al termine della gara tra Catania e Vibonese, mister Andrea Sottil ha analizzato la gara del Massimino.

“Bellissima cornice di pubblico, tifosi meravigliosi. Per noi era importante migliorare la prestazione di sabato e farlo in casa nostra, contro una squadra che ha ottimi giocatori e che poteva crearci non pochi problemi. Abbiamo provato a scardinare una difesa chiusa, ma abbiamo interpretato bene la gara, correndo pochi rischi. Quando non si prende gol mi va bene. Marotta? E’ chiaro che Alessandro è un giocatore importante. Manneh? E’ un giocatore con grande accelerazione che nel secondo tempo è venuto fuori: dobbiamo essere bravi ad innnescarlo.E’ sin dal primo giorno che nel gruppo ci diciamo determinate cose, soprattutto come dobbiamo affrontare queste partite: complimenti a tutti. Perché tutti sono stati importanti: quando vedo correre e pressare sul 3-0 sono molto contento, anche perché dopo Caserta entriamo in una sequenza di gare che necessitano di questo atteggiamento. Ci manca il ritmo gara, ma lo riprenderemo tra poche settimane: ciò che dobbiamo migliorare è il non avere fretta, soprattutto contro squadre molto chiuse. Marotta e Curiale insieme? Quello che importa è l’equilibrio: possono coesistere, ma la squadra deve salire come condizione. Nel secondo tempo abbiamo fatto 3-5-2 anche perché loro sono passati da un modulo con la difesa a quattro a un 3-4-1-2, quindi siamo andati “sopra loro” con gli uomini e non abbiamo più sofferto.”