Manneh-Baraye, corsia mancina già una sicurezza per Sottil?

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Pubblicato: 11:00 - 9 ottobre, 2018


Voglia di rivalsa, voglia di lanciare un messaggio forte e chiaro a tutto il girone C.
Il Catania ha cominciato dopo rispetto alle altre, è vero, ma impone già i propri ritmi agli avversari, e la vittoria di ieri, arrivata in una serena serata autunnale, ci consegna una formazione paziente ma convinta dei propri mezzi.

Un Catania che con personalità ha indossato ancora “l’abito da operaio”, dicevamo, ma che comincia ad assimilare quelle indicazioni tattiche che Sottil vuole inculcare nella testa di ogni elemento della rosa.

Analizzando con lucidità la partita di ieri, appare più che evidente come la vittoria sia sostanzialmente figlia di due chiavi tattiche ben precise: movimenti continui e mirati da parte della catena di sinistra nel 4-2-3-1 (e nel 3-5-2 in un secondo momento), composta dallo scoppiettante duo Baraye-Manneh con la collaborazione di un certo diavolo di attaccante, e lo sfruttamento, finalmente organizzato ed efficace, di ogni palla inattiva.

Concentriamoci però sull’esuberanza tecnico-tattica dei due giovani esterni mancini:
che loro due abbiano rappresentato il vero incubo della Vibonese è indubbio, ma con quali movimenti la linea di difesa avversaria è andata realmente in crisi? Il Monopolio dei rossazzurri sulle fasce, senza dubbio, non sarebbe stato possibile senza l’apporto di un attaccante finalmente capace di partecipare attivamente in ogni azione offensiva.
Ogni azione d’attacco, non a caso, è passata dai piedi di un autentico “diablo” chiamato Marotta, sempre abile nell’andare incontro al pallone trascinandosi il centrale difensivo addetto alla sua marcatura, combinando con Baraye e soprattutto Manneh.

Il più grande merito dell’ala guineana proveniente dalle giovanili del Catania, in particolare, è stata l’abilità nell’accentrarsi quando il pallone è stato gestito da Marotta, portandosi dietro il terzino avversario in costante difficoltà, aprendo alle avanzate dell’accorrente Baraye che ha messo dentro tanti velenosi cross.
Vero e proprio emblema della chiave tattica preparata da Sottil, è l’azione che ha portato Manneh a conquistarsi il rigore del 2-0 (come testimoniano i due fotogrammi sopra), al termine di un bel triangolo con l’attaccante ex Siena.
La strategia del Catania, è risultata poi ancor più scorrevole con il passaggio al 3-5-2, con il trio “M-M-B” capace di procurarsi anche la punizione del 3-0, messo a segno da Aya.
In attesa dell’impiego di Llama e Ciancio, Sottil sembra dunque aver già trovato una soluzione tattica dall’utilizzo semplice ed efficace.