Lo Monaco a GianlucaDiMarzio.com: “Il TAR? Non ho più parole: adesso Consiglio di Stato”

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Pubblicato: 18:26 - 10 ottobre, 2018


Non ha più parole l’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco: sconcertato, come tutti, dalla decisione del TAR che, oggi, non solo ha respinto i ricorsi del club rossazzurro e del Siena, ma ha anche confuso le due posizioni, pronunciandosi definendo “improcedibile” l’istanza presentata dai legali etnei.

Una sentenza che lascia a bocca aperta e che il direttore Lo Monaco ha commentato così ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com: “Non ho più veramente parole, la sentenza di oggi rappresenta un qualcosa di vergognoso, di inenarrabile, di indicibile. Hanno scambiato la posizione del Siena con quella del Catania: quindi la pronuncia di ‘improcedibilità del ricorso’ o è un errore clamoroso o denota un altro fatto, gravissimo, che in tutta questa storia ci sia sotto un qualcosa di davvero pesante. […] Pur di prendere tempo, pur di dilatare ulteriormente il tutto hanno asserito il falso. Ma vi rendete conto?”, ha affermato.

Cosa accadrà adesso? “Il Catania ricorrerà al Consiglio di Stato: qui ci sono cose losche che devono venire alla luce. […] Siamo al di là della legalità, siamo al di là di tutto, questi non sanno più che cosa inventarsi. I “Pupari” hanno puntato sul tempo e hanno ottenuto quello che volevano. Andrà a finire a tarallucci e vino. […] E’ partito tutto da Frattini (che ha deciso di rinviare di un mese l’udienza e la relativa sentenza del Collegio di Garanzia del CONI) per arrivare poi all’inverosimile. Un giudice (Germana Panzironi) che dinanzi ad un’istanza di ricusazione per vincoli parentali in palese conflitto d’interesse anziché, per coscienza, decidere di fare un passo indietro, si permette quasi di aggredire l’avvocato che aveva formulato richiesta siffatta”, aggiunge Lo Monaco.

E non le manda a dire a Lotito: “Questo signore, la notte, prima di andare a dormire, dovrebbe riflettere sulla situazione di sfascio cui è giunto il calcio italiano, che è frutto del suo imperversare! Ricordo tre anni fa quando mi disse che in sei mesi avrebbe cambiato il calcio. Beh, c’è riuscito, l’ha fatto morire.”