Verso la Casertana: ipotesi 3-5-2 per Andrea Sottil

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Pubblicato: 12:11 - 11 ottobre, 2018


Da quando è stato scelto come tecnico del Catania, Andrea Sottil ha fatto del 4-2-3-1 il suo credo base, adattando alla sua squadra un vestito che, per interpreti e caratteristiche, sembra il più adeguato possibile. Un “artista” come Lodi sulla trequarti, due mediani di corsa per dare copertura alla retroguardia e una difesa solida, composta da due centrali fisici e due terzini di spinta e qualità come Calapai e Baraye. Il tutto, infine, condito da due esterni rapidi e incisivi come Manneh e Barisc, a supporto di una prima punta incaricata, Marotta o Curiale che sia.

Insomma, una rosa costruita per fare del modulo sopracitato il metodo migliore di affrontare gli avversari, imponendo il proprio ritmo e la propria qualità a chiunque gli si troverà di fronte. La vastità della rosa etnea, però, permette al tecnico ex Livorno di adottare soluzioni alternative, sia per quanto riguarda i giocatori da mandare in campo e sia, soprattutto, sul modulo da poter “scegliere”. Perchè sì, il 4-2-3-1 è quello che più mette in risalto le qualità dei singoli e che, probabilmente, sarà il cavallo di battaglia di Sottil per tutta la durata del campionato; ma è vero pure che, soprattutto in occasione del prossimo match a Caserta, il tecnico rossazzurro potrebbe scegliere di cambiare totalmente la disposizione tattica della sua squadra mettendosi “a specchio” rispetto a quella di Fontana.

3-5-2, con la possibilità di dare maggior capacità di corsa agli esterni, di dare ulteriore forza a una già solidissima difesa e, in particolar modo, di poter schierare insieme i due pezzi da novanta in attacco. Marotta e Curiale infatti sembrano sì poter coesistere, ma non in uno schema che prevede l’utilizzo di una sola punta di ruolo, come appunto prevede il 4-2-3-1. Ecco dunque che il Catania potrebbe presentarsi a Caserta con un’ulteriore sopresa nell’undici iniziale, per poter dare ancor più imprevedibilità a una squadra che è partita col piede giusto in campionato e che, in casa di una della prime della classe, ha voglia di non fermarsi.