Ritrovare le certezze: a Castellammare si torna al 4-2-3-1?

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Pubblicato: 08:30 - 14 novembre, 2018


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Confronti e riflessioni: si torna al passato? Ci sarà un ritorno alle certezze consolidate in estate? Di sicuro in casa Catania tiene banco l’analisi della doppia sconfitta in otto giorni: stimolo e spinta importante per prearare al meglio la gara di sabato contro la Juve Stabia.

Questione di mentalità, certo, ma anche di atteggiamento tattico: e tra i temi affrontati nel confro tra Lo Monaco e squadra e allenatore potrebbe esserci stato anche questo. Il dato consegnato dal campo offre uno spunto importante: nella sua carriera, su duecentoventiquattro gare “dirette” dalla panchina, solo in ventuno occasioni Andrea Sottil non ha schierato la difesa a quattro, cinque delle quali in questa stagione (dati transfermarkt). In questo senso, è chiaro che nel DNA tattico di mister Sottil ci sia una certezza: quel 4-2-3-1 che ha consentito al Catania di consolidare basi importanti in estate.

Del resto, anche la fase difensiva con il cambio di modulo dal primo minuto ha sofferto, e non poco (da non confondere con l’atteggiamento tattico a partita in corso che ha risolto più situazioni, grazie alla lettura corretta del tecnico, come più volte accaduto fin qui): e otto degli undici gol subiti sono arrivati nelle cinque gare impostate con la difesa a tre. Per questi motivi, quindi, si tornerà al 4-2-3-1? Bisognerà chiaramente guardare agli uomini disponibili: Barisic ha recuperato pienamente la condizione fisica? Chi può andare nei tre che agiscono dietro uno tra Curiale e Marotta? O ci sarà spazio per quel 4-3-1-2 provato in estate, con un centrocampo fatto di “garra e muscoli” che, nella ripresa, può esaltare le doti di un giocatore tecnico come Angiulli? Saranno tre giorni importanti in casa Catania: e, d’altro canto, ad Andrea Sottil non mancano certo il carattere e l’atteggiamento giusto per prendere per mano la squadra. Su questo non ci sono dubbi.