Llama ancora Out: quale futuro per la “zazzamita”?

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Pubblicato: 12:04 - 3 dicembre, 2018


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Se fortuna è cieca, la sfortuna ci vede benissimo: in particolare con Cristian Llama, tornato al Catania in estate e spesso alle prese con problemi fisici in questo inizio di campionato.

E dopo essere stato recuperato alla vigilia del match contro la Juve Stabia ed essere tornato in campo contro la Reggina, l’esterno argentino, secondo le ultime da Torre del Grifo, e come riporta il sito ufficiale, “gli accertamenti diagnostici hanno rivelato una lesione di primo grado al retto femorale della coscia destra”: il giocatore, quindi, dovrebbe tornare nel 2019. E il bilancio di questa prima parte di stagione non sorride a Llama e al Catania, visto che la “zazzamita” ha collezionato solo quattro presenze, con poco più di novanta minuti disputati in totale. Chiaramente si tratta di una situazione imprevedibile al momento del suo acquisto, visto l’ottimo campionato disputato in Argentina con il Gimnasia Mendoza e una condizione fisica tornata ai livelli della Serie A, ma il calcio è anche questo: a volte dà, a volte toglie.

Su Llama, inoltre, la società rossazzurra potrebbe fare diverse valutazioni in ottica mercato: la qualità non si discute, così come la possibilità di essere determinante se recuperato completamente. Attualmente, però, occupa un posto in lista Over che, se liberato, potrebbe aprire la porta a nuovi innesti nel reparto offensivo, utili alla formazione di Sottil nella seconda metà di stagione, quella decisiva.