Sottil: “A Sassuolo per passare il turno e fare una grande partita”

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Pubblicato: 12:54 - 3 dicembre, 2018


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Intervenuto in conferenza stampa a Torre del Grifo, l’allenatore del Catania, Andrea Sottil, ha presentato così la gara di Coppa Italia contro il Sassuolo.

PASSARE IL TURNO – “E’ un impegno che la squadra si è guadagnata, perché sul campo ha conquistato la possibilità di giocare questa prestigiosa partita contro una squadra di Serie A come il Sassuolo, con l’intenzione e la convinzione di passare il turno, perché è vero che il nostro principale obiettivo rimane il campionato, ma ripeto, questo è un impegno prestigioso e la sosta ci ha permesso di lavorare su più fronti: ci arriviamo bene e andiamo a Sassuolo per passare il turno e fare una grande partita.”

CONFRONTO – “Queste partite sono partite che ti danno la possibilità di confrontarti con giocatori e squadre di Serie A: e c’è la possibilità per chi ha giocato meno di fare minutaggio e di confrontarsi con grandi calciatori. Dal punto di vista motivazionale ci sono tutti i presupposti per fare una grande partita e questa gara ci dà la possibilità di giocare con continuità, e anche se non è sempre un bene giocare una sfida dopo l’altra, la nostra condizione fisica è molto buona, ho tutti a disposizione tranne Llama, quindi posso fare anche dei cambi.”

TEST IMPORTANTE – “Abbiamo una strada ben precisa che dobbiamo percorrere, quindi andiamo avanti con ciò che stiamo proponendo: la squadra è sempre più cosciente della nostra identità nelle due fasi. Affrontiamo una formazione con un allenatore che fa giocare bene le sue squadre, all’attacco e tramite un gioco “totale”: bene così perché se provano a giocarsi la partita possiamo trovare gli spazi giusti. Mi aspetto una partita pimpante: è un bel test.”

IL CORAGGIO DI DE ZERBI – “De Zerbi? E’ stato un compagno e un amico: ho sempre avuto ottimi rapporti con lui ed è sempre un piacere rivederlo. Ha tante idee: gli riconosco capacità e un modo suo di espressione di calcio improntata sulla collettività, ma gli riconosco soprattutto questo coraggio che in Italia bisogna avere un po’ di più di far giocare i giovani anche emergenti, come Magnani che due anni fa era al Siracusa, in Lega Pro. E questa è una bella cosa perché penso che il calcio italiano abbia bisogno di giovani freschi e di forze nuove, e sono contento che anche il nostro CT Mancini faccia queste convocazioni.”