L’avversario: squadra giovane e un dato incoraggiante…

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Pubblicato: 10:50 - 11 Febbraio, 2017


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Stefano Auteri

L’Akragas alle porte, l’Akragas per trovare continuità dopo la bella vittoria maturata contro il Matera, l’Akragas per ritornare a vincere in trasferta. Una sfida importantissima, quella che domani pomeriggio vedrà i rossazzurri impegnati all’Esseneto contro una squadra in crisi di risultati, ma pur sempre capace di conquistare due vittorie ed un pareggio negli ultimi tre precedenti. Tutto ciò, però non deve assolutamente impaurire perchè il divario tra i due organici è netto e perchè i biancazzurri vivono un momento davvero difficile.

In primis i problemi societari che hanno caratterizzato gli ultimi mesi. La situazione adesso si è un po’ stabilizzata, ma la smobilitazione avvenuta nel mercato invernale ha ridimensionato e non poco la rosa di mister Di Napoli. Partiti tra gli altri Salandria, Marino, Zanini, Gomez e Carrillo, l’Akragas ha deciso di puntare sulla linea verde con un’età media di 22,8 (Catania 26,5); la più bassa del campionato.

Le difficoltà societarie hanno avuto ripercussioni sul campo, con l’Akragas che non trova il bottino pieno da cinque giornate, cioè dalla trasferta di Vibo Valentia. Terzultimo posto con ventuno punti in classifica frutto di nove pareggi, undici sconfitte e solamente quattro vittorie, con venti gol fatti e trentasei subiti. Ruolino che deve far riflettere soprattutto in virtù del dato casalingo. Delle quattro vittorie messe a referto, infatti, solamente una è arrivata all’Esseneto dove sono stati undici i punti ottenuti.

Insomma il fattore casa non sembra essere determinante per la squadra di Di Napoli che dovrà fare a meno di due pedine importanti in difesa, gli squalificati Thiago Cazè e Russo, ma che sicuramente imposterà la partita sulla fase difensiva e sulle ripartenze. Diverso lo stato d’animo di Rigoli che tornerà nello stadio che lo scorso anno si è innamorato di lui, ma che stavolta dovrà essere zona franca per gli etnei, proiettati nel percorso di crescita in ottica play off.