Mazzarani: da delizia a croce

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Pubblicato: 11:06 - 19 Aprile, 2017


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Stefano Auteri

Cosa succede quando ci si trasforma da uomo in più a fantasma in mezzo al campo? E’ quello che si chiedono i tifosi quando nei loro discorsi da bar spunta il nome di Andrea Mazzarani, uno dei giocatori più discussi della stagione per le enormi potenzialità mia espresse in toto. Duttilità tattica, grande tecnica e conoscenza della materia; queste le caratteristiche principali del rossazzurro che nella prima parte della sua avventura etnea aveva dimostrato una sapienza tale da sapersi posizionare perfettamente in area di rigore e capitalizzare al massimo le occasioni.

Sei reti fino al 23 gennaio (gara contro il Fondi), solamente 2 nelle successive 14 gare (Akragas, Catanzaro) mostrando un volto totalmente diverso rispetto al girone d’andata. Alla duttilità tattica si è sostituita una confusione per i troppi ruoli diversi ricoperti; la tecnica è stata limitata da una condizione fisica calante e la conoscenza del gioco ha lasciato spazio ad un’assenza quasi totale dalle manovre offensive. Un’involuzione evidente acuita da una posizione sulla trequarti mai del tutto digerita.

Chi è il vero Mazzarani è difficile dirlo, sicuramente però la sua personalità è stata inglobata dal vortice di risultati negativi e non è stata in grado di venirne a capo. Numeri e statistiche indiscutibili hanno fatto ipotizzare nel corso del girone di ritorno un po’ di riposo per il centrocampista che, però, è un punto fermo di mister Pulvirenti ed è convinto di schierarlo a prescindere da tutto e tutti. Precisiamo, non è sicuramente Mazzarani il responsabile unico delle difficoltà del Catania, ma la sua parabola è la rappresentazione più efficace di un campionato incomprensibile. Che il giocatore si possa riprendere totalmente entro la fine del campionato sembra improbabile, per il prossimo anno invece potrebbe tornare a lucido sia mentalmente che fisicamente. Almeno questo è l’augurio…