Girone C? No, Girone Sicilia…

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Pubblicato: 18:30 - 29 Maggio, 2017


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Stefano Auteri

Catania, Akragas, Messina, Trapani, Siracusa e Sicula Leonzio: l’anno prossimo più che Girone C, il Girone Sud della Lega Pro (futura Serie C) potrebbe essere definito ‘Girone Sicilia‘. Con la salvezza dell’Akragas grazie all’1-1 casalingo contro il Melfi saranno ben sei le squadre siciliane protagoniste del prossimo campionato; un vero e proprio record che se da un lato incuriosisce, dall’altro fa riflettere.

Tante trasferte (se verranno concesse), tanti derby o pseudo tali, in un campionato che rischia di essere monopolizzato dalla Trinacria. Peccato però che si tratti solamente della terza categoria per importanza nel panorama nazionale. Se è vero che tra i protagonisti aumentano le siciliane, è altrettanto vero che nessuna rappresentante dell’isola calcherà i campi della massima serie, ed in cadetteria si vedrà solamente un Palermo, in piena confusione ed orfano di derby.

Insomma il calcio siciliano è in difficoltà e dimostrazione ne è anche la preoccupazione che aleggia circa la situazione economica di alcune delle squadre sopra citate. Il Messina di Proto è in preda ai debiti lasciati dalla gestione Stracuzzi, l’Akragas ha concluso il campionato con ragazzini per via di una situazione societaria incredibile ed il Trapani poi, con la retrocessione e l’arresto del figlio del patron Morace di certo non naviga in belle acque.

L’unica isola felice, oggi, è quella di Lentini che però dovrà fare i conti con i costi rappresentati dall’adeguamento dell’impianto sportivo (non è escluso che qualche gara iniziale possa essere disputata al Massimino) e dalla gestione del settore giovanile. Infine c’è il Catania, con tutti i problemi ereditati dagli ultimi anni, con il ‘caso Rinaudo’ e con le pendenze ancora da risolvere. Ma è la piazza più blasonata, la piazza più affamata e quella che realmente non c’entra niente con la categoria.