L’orgoglio rossazzurro dagli spalti al campo

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Pubblicato: 09:10 - 5 Giugno, 2017


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
In radio mostra una conduzione elegante e professionale.
Stefano Auteri

I social oggi ricordano che un anno fa, proprio il cinque giugno, andava di scena al Massimino ‘La giornata dell’orgoglio rossazzurro’ e nasce spontanea una riflessione: cos’è l’orgoglio rossazzurro? C’è anche oggi nonostante tutte le batoste? In campo si è visto l’orgoglio di indossare quella maglietta? Domande retoriche, probabilmente, ma inevitabili vista la crisi che ha colpito l’ambiente rossazzurro.

L’obiettivo, oggi, è far esplodere nuovamentel’orgoglio, trasformarlo in grinta, incitamento ed entusiasmo. Ovviamente l’orgoglio altro non è se non l’amore verso determinati colori; un amore che si trasforma in gioia in caso di vittorie, ma che non permette a nessuno di prendersi gioco della squadra in caso di sconfitte. Lo stesso orgoglio adesso dovrà dimostrarlo sul campo il Catania del prossimo anno.

Non puoi perdere chinando il capo tornando mogio negli spogliatoi; non puoi pensare di aver fatto il tuo dovere se non hai corso fino al novantesimo e combattuto su ogni pallone. Questo è quello che farebbe un tifoso se catapultato in campo, questo è quello che tutti si aspettano da Marchese e compagni. L’orgoglio rossazzurro è forte, anche oggi, anche dopo tutte le batoste, ma come la Fenice ha bisogno di un nuovo fuoco per riesplodere, e questo impulso deve arrivare dal campo. Non sia l’entusiasmo a trascinare i tifosi, ma siano i giocatori a prendere per mano l’ambiente per riuscire a dimenticare il passato e a riportare il Catania dove merita.