Operazione ‘bond’: i dettagli della ristrutturazione del debito

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Pubblicato: 10:33 - 14 Settembre, 2017


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Stefano Auteri

Durante la conferenza stampa dell’ex presidente del Catania, Nino Pulvirenti, tra i tanti riferimenti al passato, le scuse e i propositi per il futuro, è venuta a galla una notizia, anzi ‘la’ notizia emersa dalla conferenza: l’operazione finanziaria che potrebbe rilanciare il club etneo. In tempi non sospetti vi avevamo parlato di viaggi milanesi per motivi economici (https://catanista.eu/2017/04/03/viaggio-lavoro-lo-monaco-pulvirenti-vista-lisbona/) e proprio lo sviluppo di un piano di ristrutturazione del debito sarebbe stato alla base del lavoro condotto negli ultimi mesi dai vertici di Finaria.

Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, il gruppo con a capo Pulvirenti, infatti, ha emesso un prestito obbligazionario (c.d. private placement), garantito (covered bond) e non subordinato, per una cifra che dovrebbe aggirarsi intorno ai trenta milioni di euro. Il fine è stato quello di ottenere finanziamenti per la chiusura di alcuni debiti riguardanti WindJet e non solo. Un’operazione complessa e strutturata nella quale Finaria è stata assistita da White & Case, per gli aspetti di diritto italiano e inglese, e dallo studio Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partner per il piano di ristrutturazione del debito e per la negoziazione degli accordi con il ceto bancario.

Adesso non resta che aspettare per vedere i frutti di questa operazione, come di altre (vedi la rimodulazione del mutuo di Torre del Grifo), nella speranza di assistere al concreto rilancio del Catania. Dopo le difficoltà degli anni passati, infatti, oggi il club etneo sembra viaggiare in acque più serene e chissà che il futuro non possa tornare totalmente roseo, un aspetto però che deve tenere conto anche del campo e di una promozione che sicuramente diminuirebbe i costi visto il palcoscenico diverso dalla Serie C.