Difesa ermetica ed equilibrio fra i reparti…

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Pubblicato: 17:48 - 20 Novembre, 2017


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Stefano Auteri

Il Catania continua a mietere vittime e lo fa grazie ad un nuovo modulo, quel 4-3-3 che ha permesso agli etnei di ottenere 12 punti in 4 giornate. E’ vero, mister Lucarelli continua a sostenere che la differenza stia nell’atteggiamento e non nello schieramento tattico, però è doveroso analizzare la solidità e la prolificità di una squadra sempre più equilibrata.

Se nel filotto di sei vittorie consecutive ad essere esaltata era la difesa a tre, garanzia di impermeabilità, adesso anche il pacchetto a quattro sembra aver trovato le giuste misure consentendo a Pisseri di mantenere la porta inviolata per 190 minuti. Due gare senza subire reti, per una squadra che ad oggi registra la miglior difesa del campionato insieme al Monopoli (9 reti subite) ed il secondo miglior rendimento in trasferta con 5 gol al passivo.

Insomma, nonostante il continuo cambio degli interpreti, dietro non si passa. Poco importa che a destra ci sia Semenzato o Aya; che al centro giochi la coppia Tedeschi-Bogdan o che ci sia spazio per l’ex Fidelis Andria. Il Catania ha trovato dei meccanismi consolidati impreziositi dalla fase difensiva svolta da Biagianti e Caccetta. Un equilibrio quasi perfetto che può essere alterato in chiave offensiva in base all’andamento della partita da Mazzarani, ago della bilancia che può ragionevolmente sbilanciare la squadra in avanti. Bene così dunque, con la consapevolezza che con le difese si vincono i campionati e con i gol si infiamma il pubblico mandando chiari segnali ai rivali.