Lo Monaco sul Lecce: “Loro hanno l’obbligo, noi la voglia di vincere”

Lo Monaco sul Lecce: “Loro hanno l’obbligo, noi la voglia di vincere”
Antonio Torrisi

Intervenuto al termine della gara tra Catania e Sion, l’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, ha parlato della trasferta di Lecce:

“I tifosi del Catania a Lecce? Penso sia difficile, anche se la Lega Pro si sta adoperando per risolvere la questione, ma mi sembra difficile. A Lecce non bisogna distrarsi: è un match importante che noi affronteremo con le idee chiare. La differenza è che loro devono vincere il campionato, ci hanno provato molto e hanno investito tanti soldi e hanno l’obbligo di vincere. Noi vogliamo vincere: bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare, hanno fatto un campionato strepitoso, hanno perso solo contro di noi e anche noi in scia l’abbiamo fatto, perché nonostante abbiamo perso di più siamo lì, ma nonostante questo siamo in scia.”

“Se c’è il pericolo di favori arbitrali contro a Lecce? Non ho personalmente nulla contro il Lecce né contro la sua tifoseria, anzi, la reputo una tifoseria che merita il salto di categoria. Catania e Lecce non c’entrano nulla con questa categoria, ma purtroppo il destino le ha messe contro. Il nostro è un sistema particolare: prendete Cagaliari-Juve, il Var non ha deciso di intervenire. Quando succede questa cosa passa il concetto che la Juve sia favorita. A Trapani abbiamo avuto un arbitro con la famiglia a Lecce: ho fatto questa considerazione e la partita dice che ci viene negato un rigore grande quanto una casa. Ma come si fa a non pensare male? I fatti dimostrano che la designazione è stata sbagliata, perché si dà la possibilità di parlare poi.”

 

Antonio Torrisi

Redattore Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.