Lo Monaco: “le conferme dei partner sono fondamentali. Sullo sciopero…”

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Pubblicato: 12:59 - 23 Agosto, 2017


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Stefano Auteri

Ecco le parole del Direttore Lo Monaco intervenuto oggi in conferenza stampa a Torre del Grifo:

“siamo pronti per dare inizio al prossimo campionato, senza nasconderci e con la speranza di poter centrare la promozione. Oggi presenteremo le maglie della nuova stagione e quelli che sono gli sponsor di riferimento. Le conferme sono importanti perchè noi non cerchiamo sponsor, ma soprattutto partner che sposino e decidano di vivere nel profondo il nostro progetto. Grazie ai ‘vecchi’, ma anche ai nuovi’. Come vi ho sempre detto, noi dobbiamo puntare sull’imprenditoria locale perchè anche nella tempesta saranno sempre insieme a noi ”

“Voi sapete le traversie che abbiamo avuto con la ‘Macron’, da quest’anno abbiamo cambiato e purtroppo i tempi del cambiamento si sono verificati all’ultimo momento e quindi non abbiamo avuto il tempo per dare vita ad una linea di spessore. Abbiamo ripreso i rapporti con Givova, sponsor che ci ha accompagnato per diverso tempo in Serie A ed è sicuramente bello ritornare alle buone vecchie abitudini. Abbiamo qualche discrepanza sul prodotto, ma siamo convinti che recupereremo”

Di Grazia è un figlio di questa terra, è nato in questa società, davanti agli occhi ho l’immagine di quando è venuto a fare il provino. Aveva un numero dieci più grande di lui. Vi ricordate che vi dicevo che Barrientos era il calcio? Lodi avrebbe potuto fare sicuramente una carriera diversa, più blasonata. Gli uomini vivono anche per il raggiungimento di obiettivi di un certo tipo: riuscire a tornare in Serie A con il Catania vorrebbe dire entrare nella storia”

Sciopero? I miei giocatori non li ho mai trattati come bambini viziati, ma come uomini che devono prendersi le loro responsabilità. Per noi avere due Over in più sarebbe comodissimo, ma ad onor del vero bisogna dire che la Lega Pro aveva già avvisato da due anni la possibilità di una diminuzione del numero massimo. Il campionato comporta dei costi pazzeschi e gli introiti non mettono in condizione le società di programmare serenamente. Fa bene Gravina ad imporsi dicendo che non tornerà indietro. Fossi l’Associazione Calciatori mi preoccuperei di altre cose. È’ vero che vengono meno numerosi posti di lavoro, ma c’è anche una super tutela nei confronti dei giocatori. Ci sono calciatori che vogliono imporre trasferimenti, esempi squallidi e là l’Associazione Calciatori dovrebbe intervenire. Il calcio non può essere in mano dei procuratori e dei calciatori. Il giocatore è un attore. La giornata si disputerebbe in data da destinarsi o slitterebbe tutto il campionato? A me non farebbe piacere doverla recuperare, c’è un calendario. Non si può aspettare la riunione del 24 sbandierando lo spauracchio dello sciopero”